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lettera aperta 

«Incrocio pericoloso, bisogna illuminarlo» L’appello ai sindaci

«Incrocio pericoloso, bisogna illuminarlo» L’appello ai sindaci

Il Comitato per Campiglia si rivolge a Riccucci e Ticciati «La competenza provinciale sulla strada non è un ostacolo»

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SAN VINCENZO. Doppia lettera aperta, stesso contenuto. Sceglie la morsa a tenaglia il Comitato per Campiglia che scrive al sindaco di San Vincenzo Paolo Riccucci e alla collega di Campiglia Marittima Alberta Ticciati per segnalare la pericolosità dell’incrocio tra la Vecchia Aurelia e la strada provinciale 20 che porta in terra campigliese. Il tutto per sollecitare una richiesta di messa in sicurezza.

Tra le segnalazioni c’è anche quella che il Comitato ha inviato nel 2019. «Inviammo una lettera aperta al sindaco di San Vincenzo, richiedendo l’installazione di un impianto di illuminazione tale da rendere ben visibile e più sicuro l’incrocio – afferma il presidente del Comitato Alberto Primi –. La risposta di allora fu del tutto negativa in quanto opere sull’incrocio erano di competenza della Provincia, inoltre l’opera interessava fondamentalmente i cittadini di Campiglia e la richiesta non perveniva dai cittadini di San Vincenzo, ma dal Comitato di Campiglia».

Primi non nasconde di aver atteso il cambio di amministrazione a San Vincenzo per tornare a battere il ferro. «Oggi, vista anche la presenza di un nuovo sindaco a San Vincenzo che dal suo programma risulta ben più interessato alla tutela e al corretto sviluppo del territorio – dice –, il Comitato chiede di prendere nuovamente in considerazione la richiesta di due anni fa ricordando che fin dall’inizio avevamo sostenuto che l’opera poteva benissimo essere finanziata dai Comuni o dal Comune interessato. Infatti, in un caso analogo in un Comune in Piemonte che voleva fare un’opera su un tratto di strada provinciale che insisteva sul suo territorio, la Corte dei conti nel 2016 ha risposto al quesito posto dall’ente sull’ammissibilità dell’opera da parte del Comune stesso, dicendo che purché le finanze esistano e i due interessati coordinino le rispettive azioni, non si ravvisano ostacoli o impedimenti di sorta».

Nell’ottica del Comitato il caso rientra in quelli da gestire in un’ottica sovracomunale. «Si chiede di superare una miope visione di mera municipalità – conclude primi – affrontando collegialmente tra San Vincenzo e Campiglia Marittima un problema di potenziamento di sicurezza stradale, importante per i cittadini di Campiglia, per tutti quelli che vanno nella zona industriale di San Vincenzo e per chi deve utilizzare la nuova Aurelia».

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