Italia
Cala de’ Medici, l’ad Ratti: «Recuperati 900mila euro»
ROSIGNANO. Nuova assemblea dei soci di Marina Cala de’ Medici, con l’amministratore delegato Matteo Italo Ratti che ha informato l’organismo sull’evoluzione «della procedura concorsuale fallimentare della società Teseco e sue controllate che rappresentava il 11% del capitale azionario del porto e il 34% dei negozi del borgo commerciale». «Un’operazione estremamente virtuosa che, oltre al notevole incasso – spiega l’ad – permetterà il recupero dell’intero credito vantato dal marina e attestato all’oggi in circa 900mila euro. La procedura è stata gestita dalla curatela in accordo con l’ufficio commerciale e gestita molto positivamente».
L’assemblea è stata necessaria per il completamento dei lavori avviati con la scorsa assemblea di luglio, dedicata al rinnovo del Cda. Fra le decisioni approvate gli emolumenti del consiglio di amministrazione e del collegio sindacale approvate a larga maggioranza e rimaste le medesime da anni. Nella relazione di Ratti sono stati evidenziati alcuni punti quali la pianificazione strategica degli investimenti e l’innovazione tecnologica introdotta negli ultimi otto anni che hanno consentito importanti risparmi sulla gestione e un incremento dell’attivo nel bilancio.
Riguardo alla stagione appena conclusa «i risultati sono molto positivi in termini di transiti e di locazioni di posti barca con prezzi che tendono ad un aumento in linea con i livelli del 2008». Il 2021 è stato caratterizzato «da una numerosa circolazione di posti barca sia in affitto che in vendita: segnale che il mercato è ripartito e che Marina Cala de’ Medici è stato privilegiato in virtù degli investimenti fatti e della gestione che lo pongono tra i migliori porti della Toscana e del Paese».
Tra le note informative presentate il rifacimento dei cinque bagni. I blocchi presenti in porto, come indicato all’assemblea soci, «saranno interessati da interventi di ristrutturazione nei prossimi anni. Avviata la progettazione di idee nel 2019 e presentate le proposte preliminari alla Soprintendenza di Pisa, è stato ottenuto il parere preventivo della Commissione paesaggistica». Oltre al rispetto dei requisiti ambientali e igienico-sanitari, il progetto «prevede l’uso di soluzioni architettoniche per il risparmio energetico (illuminazione e aerazione naturale) e di materiali ecosostenibili e adeguati alla resistenza al salmastro».
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