Il Tirreno

san vincenzo 

Due anni di limbo e di chiusura Ora Giocolandia torna al Comune

Manolo Morandini
Due anni di limbo e di chiusura Ora Giocolandia torna al Comune

Parco giochi: l’amministrazione lavora al bando di gara La precedente concessione è scaduta a ottobre 2019 

3 MINUTI DI LETTURA





Manolo Morandini

SAN VINCENZO. Due anni di incuria e abbandono. Risultato: un luogo spento. Svuotato. È quel che resta dell’area Giocolandia, il parco pubblico attrezzato in zona San Luigi. Sul luogo, che in parte è da ripensare, grava anche il peso di due stagioni di stop imposto dall’emergenza sanitaria. Fermo che presenta il conto, tra mancate manutenzioni e atti vandalici. L’amministrazione comunale di San Vincenzo è intenzionata a riaprire la pratica e definire un bando per l’assegnazione della gestione.

«Si va verso un nuovo affidamento – dice il sindaco di San Vincenzo Paolo Riccucci – . L’obiettivo è un bando che contiamo di fare entro la fine dell’anno, in vista dell’apertura per la prossima stagione».

Il parco ha iniziato a prendere forma nel 1999 su un’area di 3.380 metri quadrati. Negli anni è stato al centro di accese dispute in consiglio comunale per la questione del subaffitto, poi superata nel 2014 con la revisione del Regolamento del canone per l’occupazione di spazi e aree pubbliche. In passato, era il 2012, quello spicchio di verde pubblico è finito nell’elenco dei beni che il Comune aveva intenzione di mettere sul mercato. Le stime di allora indicavano un valore di 648.500 euro per la vendita che con la formula della cessione del diritto di superficie per 50 anni scendeva a 388.900 euro. Ma non se ne è fatto di nulla.

La concessione ventennale è scaduta nel 2019. È del 2001 l’intesa con il gestore per la realizzazione di un più strutturato parco giochi. All’epoca la concessione venne fissata in 20 anni a partire dal 1999. Il rapporto con il privato è scaduto il 17 aprile 2019, salvo la proroga concessa dall’amministrazione comunale in attesa della definizione del nuovo bando per l’assegnazione dell’area. Così la scadenza venne spostata al 30 ottobre dello stesso anno. Tuttavia, il concessionario “ha mantenuto l’occupazione dei locali e delle aree con le proprie attrezzature fino al 6 luglio 2020”, si legge nella delibera di giunta numero 60 del 26 novembre scorso. Il procedimento per l’acquisizione degli immobili al patrimonio pubblico, come previsto alla scadenza della convenzione, risale al 12 marzo 2019. Ma si chiude solo ora. Nel mezzo un tavolo di confronto che ha visto le parti “contrapposte e ferme sulle rispettive pretese nei confronti dell’altra e, per tale motivo, a oggi non risulta ancora adottata la conclusione del procedimento amministrativo”, recita la delibera numero 60. La delibera di giunta è del 26 novembre 2021.

A due anni di distanza la svolta. La soluzione per le vie bonarie con cui si risolvono i rispettivi obblighi contrattuali. Il Comune può così prendere in carico il parco e le strutture per indire una nuova procedura di gara. Si mette un punto. Viene deliberata l’acquisizione al patrimonio pubblico dei beni nello stato di fatto e di diritto in cui si trovano.

© RIPRODUZIONE RISERVATA



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa