Sicurezza
Covid, casi in crescita I sindaci valutano misure restrittive
In un giorno sei positivi a S. Vincenzo e cinque a Castagneto In quarantena i bambini che frequentano l’asilo di San Guido
CASTAGNETO. L’accelerazione è innegabile. «Nel giro di un paio di settimane siamo passati da zero a 27 casi di persone positive al Covid – afferma la sindaca di Castagneto Carducci Sandra Scarpellini – . Si tratta perlopiù di nuclei familiari con bambini, che sono in età non vaccinabile». Il bollettino quotidiano dell’Azienda sanitaria Toscana Nord ovest del 6 dicembre segnala sei nuovi casi a San Vincenzo e cinque a Castagneto.
Qui San Vincenzo
«Negli ultimi giorni sono stati rilevati sul nostro territorio otto casi di positività al Covid-19 – dice il sindaco Paolo Riccucci – . Tutte le persone attualmente si trovano in isolamento domiciliare. Quattro, invece, le guarigioni registrate nell’ultimo fine settimana. Sono dunque nove in tutto i casi attualmente positivi». Non siamo alla doppia cifra ma c’è comunque l’esigenza di un richiamo alla responsabilità, considerato il moltiplicarsi di occasioni in cui è facile abbassare la guardia durante le feste di Natale. «Faccio un appello alla responsabilità di tutti – prosegue Riccucci – . Nei giorni scorsi con i sindaci della provincia è stato avviata una prima riflessione su come darsi regole comuni per contenere il rischio di contagio, al di là di quanto previsto dai decreti. Una valutazione dovremmo farla in vista dei prossimi eventi in calendario, penso in particolare alla festa di fine anno».
Qui Castagneto
Ad oggi in terra castagnetana non risultano situazioni critiche, ma è certo che il dato impone un appello alla responsabilità. Risulta chiuso per quarantena l’asilo di San Guido, dove è presente una sola classe, e un’altra alle elementari Borsi a Castagneto. «È evidente che siamo di fronte a un’accelerazione nei contagi, con cui dovremo fare i conti per un paio di mesi – dice Scarpellini – . Questa è la stagione più critica dell’anno e poi servirà ancora qualche settimana per alzare la copertura vaccinale con la somministrazione della 3ª dose». Che aggiunge: “Alziamo la guardia, perché il virus circola. Usiamo la mascherina con rigore, anche all’aperto se non possiamo mantenere la distanza di sicurezza. E attenzione alle frequentazioni private, nelle situazioni in cui non è la norma a regolare lo stare insieme il rischio è che si abbassi la guardia».
M.M.
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