Gioco
È morto a 92 anni lo storico proprietario del castello di Bolgheri
Divina Vitale
BOLGHERI. Se n’è andato a 92 anni, a causa di un malore improvviso, tra le mura del suo castello, il Conte Clemente Zileri dal Verme degli Obbizi, fiorentino di origine ma bolgherese di adozione.
Storico proprietario di una parte del castello di Bolgheri assieme alla moglie Franca Spalletti Trivelli, scomparsa diversi anni fa, era molto attivo nel sociale contando oltre 60 anni di servizio alla Confraternita della Misericordia fiorentina, dove è stato anche Provveditore.
Ma la sua vita era a Bolgheri dove svolgeva anche la sua attività professionale, era infatti produttore di vino assieme al figlio Federico Zileri nella cantina Castello di Bolgheri. Appassionato di vino, ha dato vita a un’azienda oggi conosciuta in tutto il mondo con una cantina, l’unica, sita proprio all’interno delle mura del paese.
Quella degli Zileri è una storia di famiglia, una famiglia solare e fiera che si è sempre dedicata al borgo e alla sua gente. Clemente era uno di Bolgheri, amava stare nel paese, festeggiare con la gente del paese, come era successo durante i tanti anniversari di matrimonio o anche semplicemente per i compleanni. Una persona genuina e molto gentile.
Un uomo che ha sempre messo la sua figura al servizio degli altri e di chi aveva bisogno. Proprio a Bolgheri si sposò il 29 giugno del 1957, perché in questo paese dell’Alta Maremma aveva incontrato Franca attraverso delle amicizie comuni, durante le battute di caccia, una grande passione comune.
Il suo sogno (come aveva dichiarato in passato durante un’intervista nel mensile Bolgheri News ) era quello di seguire una carriera accademica ma alla fine era diventato un produttore di vino.
«La nostra cantina è storica – raccontava il Conte Clemente Zileri dal Verme degli Obbizi – è stato faticoso ripristinarla, sarebbe stato più semplice uscire dalle mura del paese ma la storia va conservata e nutrita ove possibile. Bisogna sempre rispettare e mantenere le proprie origini anche se il percorso è più duro, aiuta a crescere».
Il borgo, la difesa dei diritti di chi ci abita, la difesa dei più deboli, si è sempre battuto per la conservazione e il mantenimento del decoro del paese nonostante i tempi corressero troppo veloci. E poi c’era il mare, un luogo in cui amava trascorrere del tempo, con i cugini, i nipoti, un luogo di pace. Clemente rappresentava una importante pagina storica del paese, una delle memorie storiche che gli anni stanno pian piano portando via dal piccolo paese tanto decantato dalla poesia italiana. Era facile trovarlo a passeggiare per le vie del borgo, con il suo fare timido ma signorile, non rinunciava mai al suo giornale la mattina e, nonostante l’età, lo trovavi nel suo ufficio in cantina. Sempre pronto e disponibile. Attento e sorridente.
Una persona speciale per tutti coloro che l’hanno conosciuto e hanno incrociato il passo con lui. Lascia i figli Federico, Flavia e Fabiola, i numerosi nipoti e tutti i parenti e gli amici che gli sono sempre stati accanto.
I funerali si terranno a Bolgheri e la salma sarà trasferita nel cimitero di famiglia.
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