Il Tirreno

Sanità e sociale 

I volontari della Misericordia a lezione di pronto soccorso

Michele Falorni
I volontari della Misericordia a lezione di pronto soccorso

Una simulazione medica con l’ausilio di tecnici, truccatori e attori Formazione non solo per i professionisti sanitari nella sede di Palazzi 

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Michele Falorni

CECINA. Ogni due anni nella sede della Misericordia di Palazzi viene organizzata la formazione per i soccorritori di livello avanzato. Per la prima volta, in piazza dei Mille, sono arrivati i formatori dell’Area Versilia e Toscana centro, a verificare che i tredici volontari ricordassero bene le procedure di emergenza. Indispensabili a chi sale in ambulanza e segue un caso urgente.

Tecnici, truccatori e attori hanno dunque preparato la stanza per la simulazione in alta fedeltà, che tradotto significa costruire un caso simile al vero e misurarsi con gli imprevisti e le difficoltà relative al soccorso. Decidendo in poco tempo come stabilizzare e curare il paziente. Francesca D’Alessandro, formatrice della Misericordia insieme a Luca Romagnoli e Massimo Bianchi, spiega che il progetto si chiama “Sim.Mi”, simulazione Misericordia, e ogni squadra era composta da tre esperte persone. Al momento in cui è squillato il telefono, come spesso succede, l’operazione è iniziata, raggiungendo la casa del paziente e verificando subito le sue condizioni. Che, in questi casi preparati a tavolino, riguardavano malori domestici quali l’ictus, crisi con svenimento e caduta con ferite alla testa. Situazioni non proprio ordinarie, per le quali è necessaria notevole preparazione specifica e capacità di ragionare in poco tempo.

«I formatori versiliesi – ha spiegato Francesca D’Alessandro – hanno allestito la sala con telecamere, microfoni e schermi, affinché tutti potessimo vedere in diretta. Ogni intervento è durato venti minuti circa, tempo necessario a scegliere le procedure, seguirle e stabilizzare la persona. Alla fine è cominciata l’analisi del caso, per capire un passo dopo l’altro dove migliorare”. I 13 volontari partecipanti hanno ottenuto la conferma e mantenuto il livello avanzato. Rispetto alle prove con il manichino, la simulazione in alta fedeltà è più vera e consente un approccio diverso.

In una parola, reale, perché la scena organizzata è quasi vera, sicuramente replica situazioni reali.

I partecipanti: Chiara Serretti, Matteo Casini, Sabina Cecconi, Stefania Forlani, Serena Mazzanti, Erika Sembri, Simone Cicali, Simone Ferrara, Claudia Gani, Andrea Rossi, Silvia Spezi, Fabio De Angelis e Cecilia Meini. Per il sodalizio di Palazzi è stata una giornata di crescita professionale dedicata alla formazione, aspetto su cui il governatore Massimo Bianchi e il consiglio hanno investito tempo e risorse. Il direttivo ringrazia i confratelli e le consorelle che hanno partecipato con professionalità e interesse, la federazione delle Misericordie della Toscana che ha permesso di organizzare l’appuntamento, Faculty Versilia e Toscana Centro che sono venute nella sede di piazza dei Mille con professionalità e serietà. I corsi per divenire volontario nei servizi sociali, soccorritore di livello base e avanzato ricominceranno a breve. Per informazioni rivolgersi all’associazione.

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