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I segni della mareggiata Posidonia spiaggiata e i morsi dell’erosione

Manolo Morandini
I segni della mareggiata Posidonia spiaggiata e i morsi dell’erosione

Resta da risolvere la situazione della cella a sud del porto Oggi è previsto un incontro tra Comune e Genio civile 

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Manolo Morandini

SAN VINCENZO. La posidonia si riprende la spiaggia a sud del porto turistico. Archiviata la stagione balneare, alla prima vera mareggiata è tornata in gran quantità. E segnala più di un problema. Quello evidente della gestione degli accumuli, anche se da qui all’arrivo dell’estate si tratta di una situazione in divenire. L’altro invece è strutturale. Il materiale vegetale spiaggiato ha superato la barriera soffolta e difficilmente potrà ritrovare la via del mare. La mareggiata nel fine settimana ha inferto anche altre ferite. Soprattutto ha sottolineato l’erosione a nord della scogliera di sopraflutto del porto.

Il punto sullo stato dell’arte dovrebbe essere fatto oggi. In agenda c’è un incontro dell’amministrazione comunale con i suoi tecnici e quellidel Genio civile della Regione Toscana. C’è da riprendere il filo di un percorso interrotto. E soprattutto c’è da valutare l’efficacia dei lavori conclusi nell’estate 2020 nella cella, il tratto a sud del porto turistico dove è stata rimodellata la scogliera soffolta.

La barriera è stata allargata alla base e ridotta in altezza rispetto a quella esistente per aumentare la capacità di attenuare la forza d’urto delle onde e favorire il ricircolo dell’acqua. In corrispondenza del Bagno Nettuno, però, si è scelto di dare alla scogliera una conformazione più ridotta proprio nell’ottica di favorire il ricambio dell’acqua in uno specchio che in passato ha scontato i limiti della circolazione delle correnti, guadagnandosi l’appellativo di tinozza.

La nuova soluzione più di una volta non ha impedito alle onde di mordere il litorale con un principio di erosione tutto da valutare. Mentre è certo che la posidonia si spiaggia con facilità, con la barriera che finisce per impedire che possa ritrovare la via del mare aperto. A complicare il tutto, impedendo il necessario ricambio d’acqua, sarebbe anche il pennello che si trova in corrispondenza della foce del Renaione.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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