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l’appello 

Donati alla Regione: «Residenze artistiche vitali per la comunità Sosteniamole ancora»

Francesca Lenzi
Donati alla Regione: «Residenze artistiche vitali per la comunità Sosteniamole ancora»

Il sindaco di Rosignano, insieme a Salvetti, chiede a Giani di proseguire il finanziamento anche per il prossimo triennio

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Francesca Lenzi

rosignano. Che la Regione salvi le residenze artistiche. È l’appello che il sindaco di Rosignano Marittimo, Daniele Donati, e il sindaco di Livorno, Luca Salvetti, hanno rivolto al numero uno della Toscana. I due hanno, infatti inviato una lettera al presidente Eugenio Giani, per chiedere la prosecuzione delle Residenze Artistiche Toscane, istituite nell’ambito della legge 21/2010 di riordino del sistema regionale dello spettacolo dal vivo, in quanto «elemento innovativo del sistema teatrale».

«Nei nostri territori – è scritto nella lettera – esistono due residenze artistiche: Armunia a Rosignano, residenza storica con l’attività svolta al Castello Pasquini, e Il Nuovo Teatro delle Commedie a Livorno grazie all’impegno dell’associazione Pilar Ternera. Esse hanno rappresentato una presenza costante sui territori, con attività non solo di programmazione e produzione di spettacoli dal vivo, ma anche di interazione costante e quotidiana relazione con le nostre comunità di riferimento, mettendo in campo molteplici discipline artistiche e competenze. In questi due anni di emergenza le residenze sono state fra le poche realtà dello spettacolo dal vivo rimaste attive, garantendo ai loro dipendenti una continuità occupazionale e inaugurando format che sono diventati modello nazionale, come il Progetto Residenze digitali e il progetto Toscana Terra Accogliente». Insomma, si chiude nella lettera, «Sono un tassello imprescindibile delle politiche culturali delle nostre amministrazioni e un importante collante del tessuto sociale delle comunità, contribuendo al miglioramento della qualità della vita dei cittadini. Per questo motivo le residenze, finanziate con lungimiranza dalla Regione Toscana e cofinanziate con convinzione dalle nostre amministrazioni nonostante le difficoltà di bilancio, devono essere messe in sicurezza anche per i prossimi anni. Auspichiamo, dunque, che la Regione mantenga e se possibile incrementi il finanziamento alle residenze artistiche per il prossimo triennio. Una diminuzione o peggio ancora una cancellazione del finanziamento rappresenterebbe un notevole passo indietro, non giustificato dalla qualità e quantità del lavoro svolto in questi anni».

A spiegare meglio e nel dettaglio la faccenda ci pensa Fabio Masi, condirettore di Armunia: «Si accede a questi finanziamenti partecipando a un bando triennale – dice Masi – L’ultimo ha riguardato il periodo dal 2019 al 2021. Quello che sta per concludersi, quindi, è l’ultimo anno finanziato. Da qui arriva il sollecito e la pressione dei Comuni alla Regione. Comuni che partecipano alo stanziamento non solo mettendo a disposizione gli spazi, ma pure economicamente. Nell’ultimo triennio Armunia ha ricevuto 159mila euro (nei quali è compreso anche il finanziamento al festival multidisciplinare Inequilibrio) con un contributo dal Comune di poco più di 10mila euro. Parliamo di un finanziamento imprescindibile per le attività che facciamo, residenze artistiche, laboratori nelle scuole e fuori, seminari, prove aperte, spettacoli, e via dicendo. Tutte attività che, venisse a mancare questo importante contributo, verrebbero a mancare. Vale per noi, ma per tutto il sistema delle residenze toscane».

«Per noi le attività di Armunia hanno grande valore per il territorio – afferma il sindaco Donati – La lettera a Giani è un’opera di sensibilizzazione. Non mettiamo le mani avanti, anche perché non mi pare che la materia sia ancora stata affrontata. Capisco anche che ci sono cose più importanti ma, a maggior ragione in un momento di contrazione delle relazioni sociali, c’è bisogno di sviluppare azioni in favore di iniziative culturali e artistiche che incoraggino il potenziamento dei rapporti e non la chiusura delle persone nel proprio particolare. È questo il messaggio di fondo. Sono convinto che la Regione sarà sensibile come lo è sempre stata. La lettera è solo un modo per sollecitare l’attenzione in questo senso».

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