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Scapigliato Alberi: via al primo lotto del progetto verde con settemila olivi
In tutto saranno oltre 200mila le piante donate dall’azienda con l’obiettivo preciso di ridurre le emissioni di gar serra
rosignano. A sei mesi dalla presentazione del progetto, Scapigliato Alberi è già pienamente operativo.
Si è conclusa due giorni fa, infatti, la consegna del primo lotto di oltre 7.000 olivi. Si tratta della prima tranche di olivi forniti gratuitamente a cittadini e imprese del territorio che ne hanno fatto richiesta.
Considerate, poi, le numerose richieste arrivate da zone limitrofe ai Comuni coinvolti inizialmente dal progetto (i tredici di partenza, cioè i Comuni della Val di Fine, Bassa Val di Cecina, Collesalvetti, Crespina Lorenzana e Castagneto Carducci), Scapigliato, in accordo con la Regione Toscana, ha deciso di estendere a tutti i 56 Comuni delle province di Livorno e Pisa la possibilità di partecipare, richiedendo gratuitamente in consegna gli olivi.
L’ampliamento dell’operazione non inciderà sul carattere locale dell’iniziativa: gli interventi da realizzare all’interno dei tredici Comuni coinvolti fin dall’avvio del progetto manterranno la priorità nell’assegnazione degli olivi.
Facciamo un passo indietro per ricordare il senso e i dettagli del progetto Scapigliato Alberi, presentato lo scorso maggio: parliamo di oltre 200.000 piante di ulivo che saranno acquistate da Scapigliato e serviranno a realizzare 700 ettari di nuove olivete produttive.
A poter beneficiare del progetto e ottenere le piante di ulivo, sono aziende agricole, conduttori di fondi agricoli e privati cittadini in possesso di terreni agricoli nei Comuni di Rosignano, Orciano Pisano, Santa Luce, Castellina, Bib-bona, Casale, Cecina, Collesalvetti, Crespina Lorenzana, Guardistallo, Montescudaio, Riparbella e Castagneto.
A fine aprile l’azienda affermò che «le piante verranno collocate sul territorio attraverso convenzioni e atti d’obbligo con enti pubblici locali, privati cittadini e coltivatori diretti». E saranno «in prevalenza olivi, in un’area a forte vocazione di produzione di olio extravergine di oliva di qualità».
Con la consegna della prima tranche di olivi, prende corpo l’iniziativa che compenserà tutte le emissioni di gas serra – ovvero 1.195.000 ton di CO2eq – generate dal polo impiantistico di Scapigliato sin dalla sua nascita che, a regime, vedrà la piantumazione di circa 245mila olivi in grado non solo di difendere il clima, ma anche di alimentare un’agricoltura virtuosa, nel solco delle tradizioni locali e con tempistiche già ben delineate. Scapigliato ha, infatti, individuato sei diversi periodi per la messa a dimora degli olivi da adesso all’autunno 2023, con oltre 30mila richieste già arrivate: nel 54 per cento dei casi si tratta di piante adeguate a coltivazioni di tipo biologico, in modo da valorizzare al meglio la sostenibilità agricola del territorio.
Le adesioni raccolte finora mostrano un ampio coinvolgimento sia da parte dei privati cittadini – beneficiari per il 53 per cento delle piantumazioni già programmate – sia da parte di aziende agricole o imprenditori agricoli professionali. Una distribuzione equa e fatta di appezzamenti di estensione limitata (ogni beneficiario può chiedere da un minimo di 50 fino ad un massimo di 5.000 olivi), in modo da inserirsi in modo armonico in un paesaggio unico al mondo. Le aree in cui saranno messi a dimora gli olivi si snodano dall’area livornese lungo la Costa degli Etruschi e le sue campagne: sul podio spicca Rosignano Marittimo, con 23 aree di piantagione, seguito da Cecina e Castellina Marittima, con otto aree ciascuna, seguite da Santa Luce e Collesalvetti.
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