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al teatro de filippo 

Festa della Toscana: libertà e carceri le tematiche scelte

M.F.
Festa della Toscana: libertà e carceri le tematiche scelte

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cecina. Martedì 30 novembre, per celebrare la Festa della Toscana, il Comune di Cecina ha scelto il tema della libertà e la situazione delle carceri per riflettere sull’attualità stretta e non dimenticare che il 30 novembre 1786 la Toscana aboliva per la prima volta al mondo la pena di morte. L’assessore alla cultura Domenico Di Pietro spiega che “Arte come luogo di libertà”, il titolo della rappresentazione ospitata al teatro Eduardo De Filippo dalle ore 17, «vedrà sul palco Porzia Addabbo, conosciuta perché svolge percorsi educativi e culturali all’interno delle prigioni». L’artista racconterà le esperienze personali anche con la proiezione, alle 21, del docufilm – un documentario trasposto sul grande schermo – “Boheme al carcere di Maiano”, che lei stessa ha ideato e composto. Durante il pomeriggio è previsto l’intervento dell’onorevole Rita Bernardini, presidente dell’associazione Nessuno tocchi Caino”, che ripercorrerà le battaglie promosse dall’associazione per tutelare la dignità e la funzione educativa delle case circondariali. Con lei, sarà presente la direttrice del carcere di Volterra, Maria Grazia Gianpiccolo, la quale parlerà dei progetti di reinserimento lavorativo del carcere. A coordinare gli ospiti saranno Ilaria Fontanelli, fondatrice del centro culturale Geometria delle nuvole e l’attore Maurizio Canovaro, che lasceranno poi la parola ai sindaci di Cecina e Bibbona, Samuele Lippi e Massimo Fedeli. L’appuntamento, ricorda Di Pietro, è organizzato in collaborazione con la consigliera comunale bibbonese Maria Cristina D’Amato. Il programma preparato dalle due amministrazioni prevede pure un apericena, dove a cucinare saranno i ragazzi del penitenziario di Volterra coordinati dal sodalizio Mondo Nuovo, la cui sede si trova nella città etrusca. Il ricavato sarà devoluto proprio all’associazione per promuovere iniziative che in futuro vedano lavorare ancora insieme i carcerati e alcune persone diversamente abili seguite dai responsabili di Mondo Nuovo. I cui obiettivi sono molteplici: tra questi, l’integrazione scolastica e sociale l’abbattimento delle barriere architettoniche e culturali, il turismo accessibile e solidale, la conoscenza e la tutela dell’ambiente. A chi frequenta il teatro, che la ristrutturazione ha trasformato ampliandone gli spazi e rendendoli più luminosi, non sarà sfuggito come il bar sia divenuto un punto di incontro non solo per gli appassionati di lirica e balletti. «Collega la convivialità al piacere di costruire percorsi culturali di comunità», ha detto Di Pietro. L’obiettivo è valorizzarlo insieme al foyer, dove si è svolta la presentazione del programma autunnale curato dal direttore artistico Alessio Pizzech.

M.F.

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