Il Tirreno

oggi contro la violenza sulle donne 

La panchina rossa, un convegno e forme d’ascolto L’ospedale in campo

F.L.
La panchina rossa, un convegno e forme d’ascolto L’ospedale in campo

La direttrice del presidio cecinese illustra il programma Fra i presenti anche la campionessa Giulia Quintavalle

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cecina. L’ospedale di Cecina, da anni, partecipa al progetto della fondazione Onda, Osservatorio nazionale sulla salute della donna e di genere, ed ha ottenuto due “Bollini Rosa” come riconoscimento delle attività e servizi a favore della salute femminile.

Onda nel mese di novembre ha indetto una H-Open Week contro la violenza sulla donna per sensibilizzare l’opinione pubblica su questa drammatica realtà. L’ospedale di Cecina, in collaborazione con la Società della Salute Valli Etrusche e il Centrodonna Antiviolenza (CAV), ha aderito all’importante iniziativa organizzando una serie di eventi per la giornata di oggi.

Nell’atrio dell’ospedale di Cecina, dalle 9 alle 13, sarà realizzata un’installazione simbolica di una panchina rossa, gentilmente donata dalla Pro Loco di Guardistallo, mentre ostetriche e operatori dei centri antiviolenza distribuiranno materiale informativo.

Presso il consultorio, al secondo piano scala A3 del presidio ospedaliero di Cecina, ci sarà un Open day dalle 9 alle 14, ad accesso libero, con psicologa e assistente sociale a disposizione dei cittadini per rispondere in merito alle tematiche legate alla violenza di genere.

Alle 11, infine, si svolgerà alla biblioteca comunale di via Corsini un convegno rivolto alle Scuole Medie Superiori di Cecina, Liceo Fermi e Marco Polo, dal titolo “Contro il silenzio, gli attori sulla scena del contrasto alla violenza di genere”.

A questo evento, che ha lo scopo di informare gli studenti e educarli al rispetto, parteciperanno operatori coinvolti a vario titolo nei percorsi del codice rosa e del contrasto alla violenza di genere.

Fra gli ospiti anche un volto noto, la campionessa olimpionica Giulia Quintavalle, che sarà presente alle 10, nell’area Cup dell’ospedale, nel corso del posizionamento della panchina rossa.

«Panchina che, poi, verrà spostata nell’area esterna del pronto soccorso – spiega Giovanna Poliseno, direttrice dell’ospedale di Cecina Piombino, dipartimento della rete ospedaliera Asl Nord Ovest – La fondazione Onda di tanto in tanto invia comunicazione per la partecipazione a vari eventi. A seconda dell’argomento, si aderisce o meno. In questo caso noi, come credo molti altri, abbiamo deciso di partecipare. Purtroppo il tema è di estrema attualità, con la rilevazione di un trend in aumento. In tal senso, sulla questione ha pesato anche il Covid. Quel che vediamo noi, spesso, è soltanto la punta dell’iceberg. Parlo del femminicidio. Sappiamo, però, che la violenza non è solo l’estrema azione dell’omicidio e che, in generale, è legata pure a un fattore psicologico, attraverso altre forme comunque impattati. Credo che una giornata come questa sia importante, con tante persone coinvolte. Per fare prevenzione e per aiutare le persone vittime di violenza serve un approccio multimodale fra diverse figure. Le situazioni, infatti, sono molto difficili e, magari, insieme riusciamo a ottenere un risultato».

«E poi c’è il coinvolgimento dei giovani – prosegue Poliseno – per fare in modo che in futuro si possano prevenire azioni di questo tipo. E anche per far diventare i ragazzi, adulti consapevoli rispetto la tematica della violenza sulle donne. Mettiamo in atto tutto il possibile: informazione, prevenzione, ciò che fa cultura. È il nostro obiettivo, e anche un obbligo. La vera violenza complessiva è un fenomeno più ampio di quel che vediamo e difficilmente misurabile».

F.L.

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