La manifestazione
La disperazione del pescatore «Per me l’ormeggio è vitale»
Dopo il pignoramento della barca Simone Sardone continua la sua lotta «Impossibile attraccare a Cala de’ Medici. Il Comune deve fare qualcosa»
Claudia Guarino
rosignano. Adesso ha di nuovo la sua barca. Questa è la buona notizia. «Ma non potendo contare su un ormeggio lavorare continua a essere piuttosto difficile». E così Simone Sardone si appella al Comune. «L’amministrazione, a cui mi sono già rivolto, deve fare qualcosa per permettere ai pescatori di lasciare le barche al porto Cala de’ Medici. Adesso mi appoggio al porticciolo di Salivoli e a quello di San Vincenzo. Ma non posso continuare così, d’estate non ci sarà più posto e devo poter lavorare».
La storia di Sardone inizia anni fa. «Fino al 2013 lasciavo la barca a Rosignano dietro il pagamento di 200 euro mensili – racconta – . Poi la nuova concessionaria, la società Cala de’ Medici spa, è partita con gli atti giudiziari: non hanno più voluto i pescatori all’interno del porto. E dopo tre anni ci hanno anche chiesto di pagare (gli arretrati ndr) per oltre 30.000 euro». Non potendo pagare quella cifra, a quel punto a Sardone è stata pignorata la barca «che è l’unico mezzo di sostentamento per me, la mia famiglia e per gli altri quattro marinai che lavorano con me». Dopo varie peripezie e l’impiego di un legale Sardone riesce a farsi restituire la barca. «Il tribunale l’ha sbloccata perché è l’unica fonte di reddito della famiglia», spiega. L’ha fatto con una sentenza in cui l’ha autorizzato, per un periodo di 12 mesi, a utilizzare l’imbarcazione. Almeno è potuto tornare a lavorare.
«Io comunque chiedo l’impignorabilità del mezzo e ci sarà un processo per questo». Nel frattempo, comunque, Sardone non può ormeggiare la barca a Rosignano. «Gli altri pescatori si sono spostati altrove, ma la mia imbarcazione è di circa 14 metri e non posso muovermi facilmente, senza contare che Rosignano è casa mia».
Per questo adesso il pescatore si appella al sindaco Daniele Donati. «Bisogna prevedere la possibilità di ormeggio al porto Cala de’ Medici anche per le barche da pesca – conclude –. La possibilità ci sarebbe. Basta che il Comune trovi un accordo con la società che gestisce il porto».
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