Lutto
In aumento i defibrillatori In tutto sono 46 sul territorio
cecina. Con due recenti donazioni, da parte della famiglia del concittadino Massimo Lippi, morto a causa di un malore, e dell’associazione “I Sogni di Kira”, cresce la rete dei defibrillatori pubblici di Cecina Cuore, che ora sono 46 divisi su tutto il territorio comunale.
Il sindaco Samuele Lippi ha pubblicato un testo breve sulla propria pagina Facebook e sottolineato il non trascurabile gesto di solidarietà: «Non posso che ringraziarli – ha scritto – e ammirare i meravigliosi e generosi gesti compiuti in ricordo e onore dei loro cari, ma anche della comunità». La quale si è sempre dimostrata sensibile e pronta a sostenere il progetto.
Meris Pacchini, che del sodalizio Cecina Cuore è coordinatrice, riprende le parole di Lippi e conferma che l’obiettivo dell’amministrazione è seguire le indicazioni della nuova legge e aggiornare la rete, così da renderli in breve tempo telecontrollati.
Questo significherà vedere in tempo reale – dalle stanze del 118 – chi usa l’apparecchio e come grazie al segnale 3G.
Un deciso passo avanti, che alza il livello di sicurezza presente nel perimetro del Comune e rafforza l’idea che, con adeguata formazione e spirito di servizio, si possano aiutare le persone colpite da infarto. Senza perdere, ed è il punto critico, minuti preziosi. Varie esperienze lo confermano.
«Sono molto contenta della notizia – dice Pacchini – perché dimostra che il tessuto sociale della nostra comunità è vivo. Superare il periodo della pandemia non è stato semplice, ma a breve organizzeremo lezioni e dimostrazioni in presenza per insegnare, a chi abbia compiuto almeno 18 anni, la tecnica di rianimazione. Vorremmo tornare anche alle superiori, mentre per quanto riguarda la cultura del primo soccorso, si può diffondere dall’asilo in avanti, interessando le primarie e le medie».
La scuola rimane strategica, poiché è dagli adolescenti che si forma in modo corretto un percorso di vita e salute, spiegando la teoria e aggiungendo esempi pratici. Pacchini ricorda che Cecina Cuore è nata nel 2015 e dall’anno successivo sono iniziate le installazioni dei defibrillatori, chiusi nei contenitori di plastica e pronti all’uso. I primi a donarli alla città furono le associazioni dei Portatori di pacemaker e gli Amici del cuore, oltre alla Fondazione Geiger.
Nel corso del tempo, complice l’interesse crescente dei cittadini, numerosi sono stati gli apparecchi acquistati dai privati che hanno rafforzato la rete garantendole crescita in centro e nelle frazioni. Un risultato notevole, sostenuto dai corsi promossi a scadenze fisse. Un ottimo dispositivo costa circa mille euro e salva una vita. Una considerazione doverosa.
I residenti hanno familiarizzato con i dispositivi colorati, presenti pure in pineta e sulle auto delle forze dell’ordine.
M.F.
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