Il Tirreno

oggi a vada 

All’Ordigno si presenta la mitica terra Maremma fra racconti e canzoni

F.L.

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vada. È la storia di una terra mitica, aspra e selvaggia, con i borghi arroccati sulle colline, che rende dura la vita. Ma è anche una natura piena di colori, dove ogni luogo è legato a leggende e tramandato in canzoni.

Alla Maremma è dedicato lo spettacolo “Casetta”, di scena all’Ordigno oggi pomeriggio alle 17.15.

Lo spettacolo è tratto dal libro “Casetta, la Maremma, la Memoria, il Cuore” (Carmignani Editrice) di Franco Santini, ispirato ai suoi soggiorni di bambino nella piccola dimora di famiglia a Ravi, comune di Gavorrano.

«La casetta, due sole stanze con il gabinetto di legno all’esterno, era immersa in un piccolo uliveto – racconta Santini, direttore dell’Ordigno – oggi l’ho ereditata e restaurata. Negli anni Cinquanta, durante la mia infanzia, vi passavo parte delle vacanze estive, Pasqua e Natale. Il libro e lo spettacolo raccontano la vita difficile ma semplice di quei tempi».

Una terra di minatori e cave, dove le colline sono ancora oggi disseminate dei riflessi dorati della pirite, che si estraeva in modo intensivo dalla fine dell’Ottocento, richiamando persone in cerca di lavoro.

Santini e Patrizia Franchi sono le voci narranti che portano il pubblico a scoprire la Maremma e la vita quotidiana di quegli anni con gli occhi di un bambino.

Il viaggio in treno e poi in corriera come nel Far West, la casa senza acqua corrente, l’unico bagno della settimana nella tinozza del bucato. Per la luce c’era la lampada ad acetilene come quelle usate in miniera, che restava accesa qualche ora in cucina per la cena. Gli uomini lavoravano tutti in miniera, calandosi nei pozzi dove respiravano polveri che a molti erano fatali.

Ad allietare le giornate c’era la fisarmonica e la canzoni, le tombolate di Natale, le filastrocche.

Il racconto viene intervallato da canzoni popolari come “Maremma amara”, “La strada dell’amore”, “C’era una vecchia”, “La miseria l’è un gran malanno”, intonate dalla soprano Gabriella Collaveri, accompagnata alla chitarra da Bruno Brizzi.

Il biglietto d’ingresso costa 10 euro, ridotto 8 (per over 65, under 18, associazioni del teatro e Unitrè). Green pass obbligatorio.

Per maggiori informazioni: 0586.788373, prolocovada@tin.it, Facebook Teatrordigno.

F.L.

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