Sicurezza
Valli Etrusche, Pagliacci lascia Ancora stallo per il presidente
La direttrice è in partenza per un nuovo incarico all’Azienda sanitaria di Bologna Il dopo Donati potrebbe essere affidato a Scarpellini. Palombi prossimo all’addio
Manolo Morandini
CASTAGNETO. Qualcosa si muove. Anche se il problema di governo della Società della salute Valli Etrusche è tutt’altro che superato. Nelle stanze del quartier generale del consorzio, che ha sede nella Casa della salute di Donoratico, la direttrice Donatella Pagliacci ha comunicato le proprie dimissioni. Lascia per assumere un nuovo incarico di primario di Igiene pubblica nell’Azienda sanitaria di Bologna, per il quale ha vinto una selezione pubblica. Ma sarà un addio dai tempi lunghi e nel segno della responsabilità. C’è un mesetto prima dei saluti. È il margine per completare la fase di definizione dei progetti da mettere in pista per spuntare i finanziamenti del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr). La scadenza è a metà dicembre.
Le dimissioni di Pagliacci arrivano in una fase travagliata del consorzio che unisce sedici comuni tra Bassa Val di Cecina e Val di Cornia. L’intenzione dei sindaci sembra quella di provare a tenere tutto insieme mettendo sotto il tappeto, almeno in questa fase, le criticità.
L’indicazione per aprire una nuova stagione sarebbe quella di affidare la presidenza della Società della salute alla sindaca di Castagneto Carducci Sandra Scarpellini. È suo il nome sul tavolo, salvo nuove sorprese, per una soluzione condivisa che consenta di voltare pagina dopo le dimissioni da presidente di Daniele Donati, ufficializzate in una lettera l’1 ottobre, mai rese pubbliche e rivelate dal Tirreno. Al pari dei problemi di governo del consorzio fotografati nella richiesta di azzeramento delle cariche politiche e tecniche in seno alla Sds. Lo hanno ipotizzato i rappresentanti di Piombino, Campiglia, Suvereto, Castagneto, Sassetta, Bibbona, Cecina, Guardistallo, Casale e Monteverdi in un documento elaborato, condiviso, ma mai portato alla luce del sole. Un indicatore dello stallo e delle difficoltà, al pari delle dimissioni di Donati, nei rapporti tra rappresentanti dei cittadini e Azienda sanitaria Toscana Nord ovest.
Adesso sembra aprirsi una pagina nuova. Al consorzio, che si è costituito a giugno 2018, fa capo l’integrazione dei processi di programmazione e gestione tra sociale e sanitario. Una sorta di governo istituzionale, professionale e associato per la gestione dei servizi territoriali per la salute in cui si riuniscono le competenze degli enti locali e dall’Azienda sanitaria. Ma c’è una variabile dell’ultima ora per l’assetto e gli equilibri politici nella giunta del consorzio.
Il vicepresidente Gianluigi Palombi sarebbe destinato a lasciare. Un effetto a cascata inevitabile della revoca data per imminente delle sue deleghe da assessore al Comune di Piombino, da parte del sindaco Francesco Ferrari. E così la Val di Cornia potrebbe reclamare più spazio. Tra l’altro Palombi in questa fase complessa ha retto le sorti della Società della salute e continuato a portare avanti il lavoro di programmazione in vista della scadenza della presentazione dei progetti per il Pnrr.
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