Attenzione
Ecco la nuova stagione al teatro Solvay Nel programma anche Ambra e Celestini
Il cartellone si snoderà dal 9 dicembre al 7 aprile. Grandi classici e tematiche sociali e che raccontano il nostro presente
rosignano. Stefano Massini, Ambra Angiolini, Massimo Dapporto, Rocco Papaleo, Ascanio Celestini, Elio. Sono solo alcuni dei nomi della stagione 2021-2022 del teatro Solvay di Rosignano. Il cartellone, che si snoderà dal 9 dicembre al 7 aprile, nasce dalla collaborazione fra l’amministrazione comunale e Fondazione Toscana Spettacolo onlus. «Al centro della nuova stagione del teatro Solvay c’è il nostro presente nelle sue varie declinazioni e difficoltà» dichiara la presidente di Fondazione Toscana Spettacolo, Cristina Scaletti.
«Riapriamo il Teatro Solvay con una stagione ricca di proposte di grande spessore sia culturale che sociale e anche di attualità, frutto di una collaborazione con la Fondazione Toscana Spettacolo e con la Fondazione Armunia, presente sul territorio e con la quale si segna l’inizio di un percorso condiviso – afferma la vicesindaca e assessora Licia Montagnani – Mi auguro che la partecipazione agli spettacoli sia importante e sottolineo la scelta dell’amministrazione di un costo di biglietteria contenuto per favorire la sostenibilità e l’inclusione verso la cultura di tutti i nostri cittadini».
Ad inaugurare la stagione, giovedì 9 dicembre (ore 21. 15 come per tutti gli spettacoli), Il nodo (spettacolo fuori abbonamento) di Johnna Adams, con Ambra Angiolini e Arianna Scommegna. In un’aula di una scuola pubblica è l’ora di ricevimento per un’insegnante di una quinta elementare. La maestra è tesa, ha la testa altrove, in attesa di una telefonata che non arriva mai.
Martedì 21 dicembre, Stefano Massini porta in scena il suo Alfabeto delle emozioni. Noi siamo quello che proviamo. E raccontarci agli altri significa raccontare le nostre emozioni. Ma come farlo, in un momento che sembra confondere tutto con tutto, perdendo i confini fra gli stati d’animo
Martedì 25 gennaio è la volta de Il delitto di via orsina, l’opera di Eugene Labiche interpretata da Massimo Dapporto e Antonello Fassari. Un uomo si sveglia e si ritrova uno sconosciuto nel letto, entrambi hanno una gran sete, le mani sporche e le tasche piene di carbone ma non sanno perché.
La stagione prosegue mercoledì 2 febbraio con Peachum. Un’opera da tre soldi, con Rocco Papaleo e Fausto Paravidino, una produzione Teatro Stabile di Bolzano e Teatro Stabile di Torino. Spettacolo dedicato all’antieroe Peachum.
Giovedì 17 febbraio, arriva sulle scene il testo teatrale di Rainer W. Fassbinder Le Lacrime amare di Petra Von Kant nella traduzione di Roberto Menin e per la regia di Maurizio Lupinelli in cui si indaga il rapporto complesso e claustrofobico tra la stilista Petra Von Kant e la sua assistente Marlene.
Giovedì 24 febbraio spazio alla danza con Manbuhsona del coreografo, Pablo Girolami in cui la coppia diventa la comunità, la gita di un giorno diviene il viaggio di una vita.
La compagnia Elledieffe – fondata da Luca De Filippo – propone, mercoledì 9 marzo, Ditegli sempre di sì, di Eduardo De Filippo, per la regia di Roberto Andò. Scritta nel 1927, è un’opera vivace sul tema della pazzia, ricca di echi pirandelliani.
Martedì 22 marzo, arriva il nuovo spettacolo di Ascanio Celestini, Museo Pasolini. Tutto nasce da una semplice domanda: Come potrebbe essere un museo Pier Paolo Pasolini?
Elio canta e recita con Enzo Jannacci martedì 29 marzo in Ci vuole orecchio. Sul palco cinque musicisti per un’insolita e bizzarra carovana sonora.
Giovedì 7 aprile, Massimiliano Civica porta in scena Giorni felici di Becket con Monica Demuru e Roberto Abbiati.
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