Sicurezza
L’arte esce dai musei e arriva al Castello Pasquini
castiglioncello. Per il suo aspetto imponente arcigno kitsch, in quello stile neogotico che tanta fortuna riscosse in Toscana a cavallo tra 800 e 900, per la sua centralità e per la vivace attività culturale che svolge, il Castello Pasquini è il cuore e il simbolo di Castiglioncello. Ma il Castello Pasquini rappresenta per Castiglioncello qualcosa di più, è il crocevia della sua storia.
A questa storia è dedicato il nuovo angolo espositivo – l’inaugurazione si terrà sabato alle 17 – installato all’ingresso e nell’atrio del castello, dove una vetrina presenterà una selezione dei corredi delle tombe della necropoli etrusca che si estendeva nel parco del castello e alcuni pannelli racconteranno le vicende della sua scoperta che s’intrecciano con quelle dell’edificazione del castello e della nascita della frazione balneare.
I reperti che verranno esposti a rotazione, sono conservati al museo nazionale di Castiglioncello e al museo archeologico di Rosignano Marittimo.
«Io sono estremamente contenta di questa operazione perché in un momento come questo, post pandemia, l’arte esce dai luoghi tradizionalmente chiusi e il museo così manda fuori alcuni suoi reperti, in location più raggiungibili e visibili, per permetterne il godimento a più persone possibili – le parole di Licia Montagnani, vicesindaca e assessora al turismo, eventi e cultura – È anche una nuova strategia di comunicazione dell’arte, che fa bene all’arte stessa e anche al Castello Pasquini, per noi un luogo sacro della cultura. Sono orgogliosa di questa operazione, e ringrazio la Fondazione Armunia, che ha contribuito al progetto di questa vetrina, e sappiamo bene come le vetrine per i reperti archeologici siano molto costose, e la Fondazione Livorno. È stata una bella cosa, innovativa, condotta a tre mani, e una chance in più per il Pasquini. Un progetto che instaura un nuovo modo di raggiungere il pubblico. Mi piace molto l’idea che sia l’arte ad andare incontro alla gente uscendo dai luoghi preposti dove non sempre si decide di andare».
«Il nostro intento – conclude Montagnani – è quello di raccontare la nostra storia e di farla conoscere in modo semplice e diretto e nello stesso tempo di valorizzare il Castello Pasquini come luogo di arte pubblica permettendo a un vasto numero di persone di stabilire un rapporto personale con l’identità dei nostri territori».
All’appuntamento di sabato pomeriggio al Castello Pasquini, interverranno: il sindaco di Rosignano Daniele Donati, la vicesindaca e assessora Licia Montagnani, Lorella Alderighi della Soprintendenza archeologica belle arti e paesaggio per le province di Pisa e Livorno, Ario Locci Fondazione Armunia, Edina Regoli direttrice del Museo civico archeologico di Rosignano e Olimpia Vaccari presidente Fondazione Livorno arte e cultura.
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