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Il sindaco promette «La piscina riaprirà entro febbraio» Ecco 250mila euro
Il sindaco ipotizza un doppio percorso: lavori alla struttura e un bando per individuare il nuovo gestore dell’impianto
Francesca Lenzi
rosignano. La piscina della Mazzanta? Riaprirà entro febbraio. Almeno questo è l’obiettivo dell’amministrazione comunale che, con delibera di giunta, ha appena approvato una variazione urgente al bilancio per recuperare i soldi per i lavori di ristrutturazione dell’impianto, necessari in vista della riapertura.
Una promessa impegnativa, visti i disagi che si protraggono da tempo. Ecco allora un breve riepilogo della situazione: la piscina chiude nel maggio del 2020 in piena pandemia quando la società Sport Management, vincitrice del bando di affidamento del 2016, decide di sciogliere il contratto. Struttura chiusa con buona pace dei cittadini, adulti e bambini, che alla Mazzanta facevano attività. Nel tempo sono tante molte le proteste all’indirizzo del Comune perché si muovesse a trovare una soluzione per la riapertura dell’impianto. L’ultimo tentativo è stato avanzato dalla Virtus Buonconvento, società con sede a Poggibonsi, gestore di sedici strutture nel centro Italia (comprese quelle di Cecina e Livorno), arrivata nel 2016 seconda nel bando. La Virtus si era proposta per prendere in mano l’impianto della Mazzanta, ma l’amministrazione ha declinato l’offerta, decidendo di avviare un doppio percorso parallelo: da una parte l’affidamento dei lavori, dall’altra un nuovo bando per individuare il gestore temporaneo.
E sarà davvero temporaneo, considerando il progetto a medio e lungo termine di una nuova piscina: «L’idea è quella di una struttura moderna posizionata in zona più centrale. I tempi? È prematuro fare previsioni, diciamo entro due o tre anni», afferma il sindaco, Daniele Donati che continua: «La priorità adesso è l’affidamento dei lavori per riaprire quanto prima la piscina della Mazzanta. Parliamo di interventi perlopiù di carattere impiantistico, per i quali abbiamo liberato con la variazione di bilancio 250mila euro. Parallelamente porteremo avanti il discorso della gara per il nuovo gestore. Sono due passaggi separati il cui arrivo sarà, nei nostri piani, sincronizzato».
Insomma, l’obiettivo è di far partire i lavori al più presto per avere, una volta terminati, il gestore già bell’e pronto per la riapertura della piscina.
«C’è da capire la disponibilità delle imprese, ma dovremmo andare ai primi del 2022 – dice Donati – Volendo dare una data più precisa, se tutto va bene, dovremmo essere in grado di riaprire l’impianto entro febbraio».
La chiusura prolungata della piscina di Vada ha fortemente condizionato l’attività sportiva, ma anche sociale del territorio rosignanese, costretto a migrare a Livorno o a Cecina.
Proprio degli ultimissimi giorni è la polemica nata intorno alla piscina cecinese costretta a dividere le corsie di nuoto fra più associazioni provenienti anche dal vicino comune di Rosignano.
«Mi rendo conto del disagio – parla Donati – Per questo cerchiamo di muoverci velocemente per dare una soluzione agli utenti», mentre finirà in un nulla di fatto la questione legale fra l’amministrazione e Sport Management: «A questo punto – spiega il sindaco Donati – con l’affidamento dei lavori e il percorso per un nuovo gestore, va preso atto di una non convenienza a proseguire nell’ambito della procedura legale. Ci costerebbe probabilmente più tempo che reale beneficio».
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