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Resta la comandante a tempo per la polizia municipale

Manolo Morandini
Resta la comandante a tempo per la polizia municipale

Prorogato l’incarico ad Angela Galeazzi, già alla guida del comando di Piombino La nuova amministrazione deve ancora avviare le procedure di selezione

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Manolo Morandini

SAN VINCENZO. Continuerà a tendere una mano al Comune di San Vincenzo l’amministrazione di Piombino. Si sbroglia così l’impasse della reggenza del comando di polizia municipale. Prorogato l’incarico di comandante pro tempore fino al 31 dicembre ad Angela Galeazzi, che in terra piombinese ricopre il ruolo dal 2009. Sarà operativa a San Vincenzo per un giorno alla settimana.

Il primo periodo di reggenza, dal 26 maggio al 30 settembre non è stato sufficiente all’ente sanvincenzino per arrivare a una soluzione. Tra l’altro il 3 e 4 ottobre si sono svolte le amministrative a seguito del commissariamento dell’ente. È del 23 settembre la richiesta del Comune di San Vincenzo all’amministrazione piombinese di poter prorogare l’accordo già sottoscritto per avvalersi, mediante l’istituto del comando, della prestazione lavorativa della comandante della Polizia municipale Angela Galeazzi dall’1 ottobre al 31 dicembre. Una finestra di tre mesi che quasi sicuramente non sarà sufficiente a sbrogliare la matassa. Il Comune sanvincenzino in questo arco di tempo dovrà svolgere la selezione tramite la procedura di mobilità volontaria tra enti che se dovesse andare deserta sarà seguita da un concorso pubblico ad hoc con cui individuare un comandante di ruolo. La prima e la successiva richiesta di disponibilità al sindaco di Piombino Francesco Ferrari sono state avanzate dal commissario prefettizio Salvatore Parascandola.

L’esigenza è emersa a maggio a seguito del pensionamento del comandante in carica a San Vincenzo Claudio Nassi, collocato a riposo dall’1 ottobre ma che doveva smaltire le ferie arretrate. Tra l’altro ad accelerare la sua uscita un peso lo avrebbe giocato la maxi inchiesta della Procura di Livorno, che lo vede tra le persone coinvolte. Operazioni immobiliari, appalti e bandi di gara ritenuti condizionati e piegati a logiche particolari. In tutto sono 26 le persone coinvolte a vario titolo, tra cui tre quarti della ex giunta: la vicesindaca Delia Del Carlo e gli assessori Massimiliano Roventini ed Elisa Malfatti. L’ex sindaco Alessandro Bandini. Tra gli indagati, l’ex capogruppo di maggioranza Dario Ginanneschi, gli imprenditori di Venturina Lauro e David Dal Pont, l’ex assessore ai Lavori pubblici di San Vincenzo nel primo mandato Bandini Antonio Russo e l’ex segretario comunale e dirigente all’Urbanistica Salvatore De Priamo, oggi in pensione. Nell’ordinanza del Gip di Livorno sulla base dell’impianto accusatorio della Procura si riporta lo stralcio di un’intercettazione ambientale che fa riferimento alla vicenda Castel del mare, il complesso residenziale edificato sulla collina dell’ex Girarrosto, dove alcuni garage, 12 su 16, venivano utilizzati come porzioni di civili abitazioni e come tali affittati. La microspia piazzata nell’ufficio del sindaco il 12 marzo 2019, secondo il giudice «evidenzia in maniera limpidissima come fosse perfettamente nota a tutti la situazione di illegalità presente nei garage», e nell’ordinanza cita l’ex sindaco Bandini, il segretario comunale – all’epoca dei fatti De Priamo – e il comandante della polizia municipale Nassi.

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