Sicurezza
Boti, capretto di casa portato via dal giardino e ucciso poco lontano
castiglioncello. Boti aveva nove mesi, pelo marrone e occhi vispi. Era il figlio dei due capretti che la famiglia di Paola Panicucci tiene nel giardino fuori casa, a Castiglioncello.
Sabato mattina nessuno trova Boti. È scomparso. O meglio, è stato rubato, Paola ne è sicura. Si mette a cercarlo e lo trova non troppo lontano, in un terreno di via Boldini. O meglio, trova quel che resta di Boti: la testa e le viscere.
«Sono entrati nel mio giardino, in una proprietà privata – afferma Paola – Avevamo tre capretti, i genitori e il piccolino, Boti, appunto. Aveva solo nove mesi. Per noi sono come cani. Mi sono accorta che mancava sabato mattina. Si presume che possano averlo portato via all’alba o, comunque, molto presto. Non abbiamo un recinto, ma c’è il fosso e un altro campo che è quello di un agriturismo. Qua intorno sono tutte proprietà private. Chi ha preso Boti è passato dal campo, ha superato il fosso ed è entrato nel giardino. Purtroppo abbiamo ritrovato i suoi resti in via Boldini, in un campo. Isolato? Macché. A venti metri ci sono le case».
«Chi può essere stato? Non lo sappiamo – prosegue Paola – Intanto abbiamo fatto denuncia ai carabinieri. Per ora non abbiamo indizi. Pensiamo soltanto che fossero in due dalle impronte lasciate nella terra. Altro non sappiamo. Abbiamo chiesto in giro, nel vicinato, ma nessuno per ora ha visto o sentito nulla. C’è una telecamera di proprietà nei dintorni ma non sappiamo se ha registrato qualcosa. Parliamo di persone senza rispetto che invadono le proprietà private, rubando gli animali. Forse l’avranno fatto per fame, visto anche i resti che hanno lasciato, ma Boti aveva il collare, era a casa sua, nel giardino. Non esiste una cosa del genere. Dà un’orribile sensazione di insicurezza».
F.L.
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