Il Tirreno

Taglio del nastro della mega Rsa per disabili con 160 posti

Sabrina Chiellini

Un investimento da quindici milioni per la struttura Sarà divisa in due residenze per non autosufficienti

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Sabrina Chiellini

Cecina. Due residenze per anziani in un mega complesso da 15milioni di euro, con 160 posti letto, diecimila metri quadrati al coperto e undicimila metri quadri di aree a verde. È arrivato il giorno del taglio del nastro della Rsa Cecina e Parco del Tombolo, pronte ad aprire appena sarà completato l’iter delle autorizzazioni e dell’accreditamento con l’Asl Toscana Nord Ovest. Due strutture, in via Aurelia Sud, realizzate con soluzioni ecocompatibili e di riduzione dell’impatto ambientale, dotate di servizi come se fossero alberghi e circondate dal verde, a pochi chilometri dal mare e dalla riserva naturale Tombolo. Dei 160 posti letto 20 sono destinati a persone affette da disabilità cognitive. C’è anche un centro diurno che potrà erogare servizi per andare incontro alle diverse esigenze degli ospiti. All’inaugurazione hanno preso parte il sindaco Samuele Lippi, la giunta comunale, il presidente della Regione Eugenio Giani, che ha detto di guardare con molto interesse al lavoro portato avanti da Gherom nel sociale e nell’assistenza agli anziani, gli amministratori delegati del gruppo Gheron, Sergio e Massimo Bariani, Diego Carron presidente di Carron Spa e altri amministratori delle società coinvolte nel progetto, oltre alle principali autorità militari e civili del territorio.

Il complesso è costituito da due edifici adiacenti ma distinti, entrambi di tre piani, con ingressi separati e grandi giardini. La Rsa Cecina dispone di 80 posti letto in camere singole e doppie per anziani non autosufficienti, di cui 10 a bassa intensità assistenziale. 80 posti letto della Rsa Parco del Tombolo sono destinati a persone con disabilità motoria, ai non autosufficienti, alla residenzialità sanitaria intermedia e agli ospiti affetti da disabilità cognitivo-comportamentali, per i quali sono stati realizzati un giardino pensile e una stanza Snoezelen, cioè multisensoriale.

Nelle due strutture ci sono anche saloni dedicati alla socializzazione e alle attività ricreative e di animazione, palestre e ambulatori, mentre ai due piani superiori si trovano le camere degli ospiti, tutte dotate di bagno, letti elettrici ergonomici, supporti elettrici di movimentazione e domotica. Il complesso è completamente cablato in Wi-Fi con la gestione informatizzata sanitaria integrata a cominciare dalle stesse cartelle cliniche dei pazienti.

«Il nuovo complesso rappresenta un modello di edilizia ecocompatibile – spiegano Sergio e Massimo Bariani di Gruppo Gheron – . Dalla termoregolazione per gestire completamente da remoto tutto l’impianto, tutto è pensato per ridurre l’impatto ambientale e migliorare il benessere di ospiti e operatori. Forniremo, un’assistenza socio-sanitaria altamente professionale, con personale formato per rispondere alle esigenze delle persone anziane».

«Ho apprezzato la serietà e la concretezza del progetto, se la gestione sarà caratterizzata dalla stessa professionalità con cui è stata condotta la fase di realizzazione, possiamo ritenerci fiduciosi. L’ulteriore impegno che l’amministrazione chiede al gruppo è uno sforzo per rispondere ai bisogni sociali dei meno abbienti con un’offerta economicamente sostenibile» ha detto il sindaco Lippi, ricordando che il territorio ha bisogno di interventi e risorse a sostegno dell’assistenza domiciliare, servizi ospedalieri ma anche cure intermedie, come l’ospedale di comunità e di strutture per gli anziani. «La Fondazione Maffi sul nostro territorio è un’eccellenza – ha aggiunto – ma per dare risposte a chi ha bisogno di assistenza occorrono anche altri spazi».

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