Sicurezza
Alla scoperta dei nostri luoghi con la Divina Commedia
Un progetto riservato ai ragazzi della quinta elementare di Riparbella Protagonisti di un progetto dove teatro, narrazione e arti visive si uniscono
RIPARBELLA. Per raccontare Dante Alighieri e coinvolgere i ragazzi della quinta elementare di Riparbella, l’amministrazione e la scuola hanno scommesso su “Nel mezzo del cammin… alla scoperta dei nostri luoghi della Commedia”, progetto dove teatro, narrazione e arti visive si uniscono, grazie al finanziamento ricevuto dalla Regione Toscana. A coordinarlo, la cooperativa Microstoria, il Comune di Riparbella, la dirigente dell’istituto comprensivo “Italo Orlando Griselli” Antonella Mancaniello ed alcuni esperti, oltre alle insegnanti Tiziana Falorni e Daniela Paglianti. L’appuntamento, che celebrerà il lavoro svolto dagli alunni, è per sabato 20 novembre, quando dalla biblioteca comunale i piccoli studenti presenteranno la mostra di disegni e fotografie e poi rappresenteranno nel piccolo centro storico l’Inferno, il Purgatorio e il Paradiso. Un passo indietro. Il sommo poeta fiorentino è morto 700 anni fa e per onorarlo l’amministrazione ha promosso vari laboratori artistici interessando la comunità e soprattutto le scuole, affinché i bimbi possano proporlo con la loro creatività, scoprendone le molteplici interpretazioni attraverso la fotografia curata dal fotografo professionista Massimiliano Marraffa, il teatro dell’associazione Artimbanco con i professori Carlo Rotelli e Serena Bertini e, infine, il disegno affidato all’illustratore Pietro Rotelli. Il cammino, giusto dire così, è iniziato a settembre complice l’intervento dello storico Severino Bolognesi, il quale ha narrato alla classe le origini del paese. Senza dimenticare che, in passato, sorgeva forse a Riparbella un castello: gli alunni lo hanno immaginato con le torri e il ponte levatoio nel parco dell’Oliveta, visto che non ne è rimasta nessuna traccia. Ad aiutarli nelle scoperte visive e nelle rappresentazioni artistiche, la macchina fotografica come strumento di indagine e i pennarelli, perché il mirino e il mondo a colori visto con i propri occhi alimentano la curiosità e propongono nuove forme di pensiero partendo dal bosco e dalle osservazioni. Le immagini catturate con i numerosi clic sono state stampate, perché sopra gli alunni hanno appoggiato carta lucida per raffigurare i personaggi della Divina Commedia e il suo autore, accompagnato da Virgilio e altre figure, che potrebbero abitare questo piccolo paese in provincia di Pisa. Carlo Rotelli e Bertini hanno spiegato cosa sia l’espressione in teatro e come si scrive una scenografia, consegnando alla classe una traccia da sviluppare. La sintesi di tutto ciò saranno l’esposizione in biblioteca, gestita dalla coop Microstoria di Rosignano, con pannelli di grande formato, e lo spettacolo, una autentica sorpresa. “L’arte – ha spiegato Marraffa, laureato in fotografia a Parigi – è sinonimo di crescita culturale e arricchimento del proprio bagaglio di conoscenza. Il nostro obiettivo è avere stimolato la riflessione e la manualità».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
