Sicurezza
Serrande abbassate La crisi di Solvay che viene da lontano
Già due anni Il Tirreno aveva fotografato uno scenario cupo Ancora oggi c’è chi chiude e chi resta aperto ma con sforzo
rosignano. Saracinesche abbassate che faticano a rialzarsi. Fondi vuoti e, chi resiste, lo fa con sforzo, e solo perché ha le spalle coperte e un’esperienza solida. La crisi nera de commercio rosignanese arriva da lontano. Già due anni fa Il Tirreno aveva realizzato un’inchiesta sul settore commerciale, in particolare lungo la via Aurelia a Solvay. Un servizio dal quale erano emersi, impietosi, numeri che parlavano profonda difficoltà. Nell’articolo uscito il 21 giugno del 2019 si registravano 81 fondi dall’incrocio di via Matteotti, lungo la via Aurelia fino all’incrocio con via Catalani, compresa la piazzetta di via del Popolo. 81 fondi commerciali, abbiamo detto, con 46 attività aperte, mentre 35 erano i locali sfitti. Il tutto con una provata percezione: un negozio su due, negli ultimi anni, aveva chiuso la saracinesca. E il trend negativo non sembra fermarsi neppure adesso, con la pandemia che ha dato solo il colpo di grazia senza, tuttavia, essere responsabile di un’emorragia che viene da lontano. I problemi? In larghissima parte sono gli stessi di sempre, già lamentati in più occasioni dagli stessi commercianti. A partire dal limite strutturale, e l’esigenza di creare una continuità fra il centro e la zona di monte alla Rena e il lungomare, per arrivare alla necessità di incentivi a chi vuol aprire e aiuti a chi ha già aperto, senza dimenticare gli affitti alti della zona. E poi c’è tutta la questione della viabilità, con la linea ferroviaria che taglia in due il paese, la pista ciclabile e il senso unico sull’Aurelia. Adesso le speranze, per rivitalizzare l’area, sono affidate al nuovo centro in fase di realizzazione che sarà ospitato in via Tripoli dove sorgeva il primo supermercato del paese, la Coop, che poi si è trasferita al confine con Caletta. Per completare il progetto “Piu Ways” sono stati stanziati 1,8 milioni. Il progetto è nato per riqualificare il centro urbano di Rosignano Solvay creando nuovi spazi di partecipazione e incontro per i cittadini. Al momento, però, restano le saracinesche abbassate e il coraggio di chi resiste.
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