Sicurezza
Lavanderia se ne va costretta a traslocare
“La Moderna” si è trasferita da via del Popolo «Ho visto chiudere tante attività, ora lavoro di più»
Sabrina Chiellini
ROsignano Solvay. «In via del Popolo lavoravo poco, con il passare degli anni ho visto aprire e chiudere tante attività. E alla fine ho deciso di trasferirmi nella sede attuale, in piazza Monte alla Rena. Pago un affitto giusto, la lavanderia ha una maggiore visibilità, ci sono parcheggi a sufficienza e riesco a lavorare di più». Silvia Pantani è la titolare della lavanderia La Moderna, l’ultima attività a tirare giù la saracinesca in quella che sta diventando una specie di strada fantasma, nel paese di Rosignano Solvay. Stiamo parlando di un’attività storica a Rosignano. «È stata aperta nel lontano 1932 da Piera Luppichini – dice la titolare della lavanderia – quando ancora c’erano i ferri molto più pesanti, questo mi hanno sempre raccontato. Da allora il lavoro è molto cambiato, si sono susseguite tante gestioni ma l’attività era sempre rimasta in via del Popolo».
Ma quando è cominciata la crisi dei negozi di vicinato con l’Aurelia che ha iniziato a spopolarsi l’attuale titolare della lavanderia ha preso una drastica decisione e si è trasferita in un’altra parte del paese. «Lavoro in questo settore da quando avevo 18 anni, ho avuto a lungo una lavanderia a Vada, conosco bene il mestiere e mi sono resa conto in tempo che per sopravvivere avrei dovuto scegliere altri locali in una zona più frequentata. L’anno scorso a marzo mi sono trasferita». Perché ci sia stata una vera moria di negozi è tutto da capire. «Le ragioni sono tante – aggiunge Pantani – ci sono pochi posti auto, l’Aurelia è diventata a senso unico dopo che è stata realizzata la pista ciclabile. È diminuito il passaggio delle auto e dei potenziali clienti». Quando Pantani ha cominciato a gestire “La Moderna” era il 2008. Non c’era la stessa desolazione che si vede oggi.
«Ho visto chiudere la cartoleria “La Rinascita”, anche quella era un’attività storica, e tutta una serie di negozi». Tra questi ci sono anche i negozi che hanno potuto usufruire delle agevolazioni per pagare gli affitti, concesse dal Comune. Negli ultimi anni ha chiuso anche uno storico panificio. Dopo che l’anziano titolare è andato in pensione, la gestione è stata rilevata da una famiglia straniera che però ha lavorato per poco tempo, prima di essere costretta a chiudere.
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