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Le opposizioni: «Sul Palio la giunta ci ripensi»

Le opposizioni: «Sul Palio la giunta ci ripensi»

Mozione firmata da tutti i gruppi secondo cui l’erosione della spiaggia non dipende dalla movimentazione della sabbia

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SAN VINCENZO. Lo stop al Palio della costa etrusca deciso dalla nuova amministrazione sanvincenzina, mette d’accordo tutte le forze di opposizione in consiglio comunale.

Tutti i gruppi consiliari quindi hanno firmato una mozione in cui chiedono alla giunta di impegnarsi «a rivedere la propria decisione, consentendo l’organizzazione e lo svolgimento del Palio della Costa Etrusca il prossimo 18 aprile 2022 o in altre date ritenute più adatte sulla spiaggia della Conchiglia e a coordinarsi con gli altri Comuni della Costa Etrusca per lo svolgimento di tale manifestazione negli anni successivi al 2022 anche in altri comuni».

La mozione è firmata da Guido Cruschelli (San Vicenzo sì, Davide Lera (con San Vincenzo), Elisa Cecchini (Per San Vincenzo), Luca Cosimi (Svoltiamo), secondo cui che la volontà che venga svolto il “Palio della Costa Etrusca” è rappresentativamente manifestata da oltre il 70% della popolazione che ha espresso il voto alle ultime elezioni amministrative».

La richiesta parte dalla considerazione che l’assunto secondo cui movimentare la sabbia per la manifestazione danneggerebbe la spiaggia, «non è assolutamente dimostrato, in quanto l’erosione si verificava anche in anni precedenti all’effettuazione di tale manifestazione e che inoltre il comitato organizzatore ha sempre provveduto al ripristino dello stato dei luoghi, senza danni per l’ambiente».

Per le opposizioni la manifestazione «contribuisce in modo sostanziale alla promozione turistica del territorio per la risonanza che ha sulle reti televisive nazionali e locali e prevede una serie di eventi collaterali spalmati in una intera settimana che coinvolgono altre associazioni a livello organizzativo e l’interesse di frequentatori cittadini e turisti».

Cruschelli, Lera, Cecchini e Cosimi fanno anche presente che «gran parte delle risorse necessarie all’organizzazione della manifestazione derivano da contribuzioni di privati, gli oneri a carico del Comune sono limitati e gli uni e gli altri comunque contribuiscono allo sviluppo turistico del nostro comune», sostenendo infine che il Palio «determina anche un incremento dell’occupazione in un momento di bassa stagione, è ormai da considerarsi radicato nella tradizione cittadina e ha sempre garantito la sicurezza sanitaria dei cavalli con la presenza di controlli prima, durante e dopo la manifestazione grazie alla collaborazione di un elevato numero di veterinari».



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