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Scuola di musica: slitta l’inizio dei corsi Saltati gli open day previsti a ottobre
Il ritardo è dipeso dalla riapertura dei termini della manifestazione di interesse per la ricerca di un nuovo gestore
Federica Lessi
cecina. È slittato al 15 novembre l’inizio delle lezioni alla scuola di musica. Questo almeno è il nuovo annuncio.L’amministrazione comunale, che già a settembre aveva annunciato l’avvio della didattica per lunedì 8 novembre – come ancora si legge sulla pagina Fb di Sarabanda – potrà fare l’affidamento al nuovo gestore solo la prossima settimana. Nel frattempo gli open day annunciati per il mese di ottobre sono saltati, come l’incontro preliminare con alunni e insegnanti, lasciando tutti nell’incertezza. Il ritardo è dovuto alla riapertura dei termini della manifestazione di interesse per la ricerca di un nuovo gestore: la prima scadeva il 18 ottobre ma, a causa di “adesioni minime”, il comune ha riaperto le candidature fino al 29, rendendo improbabile l’avvio della didattica ai primi di novembre. «In realtà l’8 finiva il vecchio contratto col gestore, l’inizio delle lezioni era previsto per il 15 novembre – sostiene l’assessore alla cultura Domenico Di Pietro – nel frattempo ci sarebbe stato l’affidamento e il gestore avrebbe avuto una settimana di tempo per attivare i corsi».
Nel nuovo bando è stata ampliata la partecipazione alle realtà associative con esperienza in ambito musicale, riducendo l’affidamento da 34 mesi ad un solo anno scolastico, fino a giugno 2022. L’importo per la gestione è stato ridotto 70.476 euro e in più si è richiesto che almeno un terzo sia destinato al miglioramento della dotazione tecnica di strumenti e attrezzature della scuola. Dopo la chiusura del bando e la verifica dell’idoneità delle candidature pervenute il comune dà un termine brevissimo ai candidati per presentare l’offerta – attraverso la piattaforma Start – avviando la procedura negoziata che consentirà all’ente di aggiudicare la gestione. Tutto sul filo di lana, con il gestore che si troverà in pochissimi giorni a contattare e incaricare i docenti, fare il calendario, avvisare gli iscritti e iniziare i corsi. Nel frattempo la giunta ha anche proposto la modifica al regolamento della scuola (in consiglio per l’approvazione il 12 novembre) sulla direzione e l’offerta formativa, che includerà quella della Scuola della Filarmonica Mascagni. «Il direttore è stato identificato come coordinatore didattico – spiega Di Pietro – Sarà un docente che ha il ruolo fondamentale di fare il coordinamento tra il gestore e l’amministrazione comunale. L’offerta comprenderà la maggiore differenziazione dei corsi, sia amatoriali, per la divulgazione musicale e per approcciarsi alla disciplina, che professionali, con la possibilità di passare dai primi ai secondi». L’affidamento della scuola di musica per un anno in via sperimentale è legato al vecchio progetto di un “Centro per l’alta Formazione Culturale e Artistico-Musicale” alla Cinquantina, che la giunta intende realizzare entro la fine del mandato. «Vogliamo che Villa Guerrazzi diventi un centro dedicato alla formazione artistica a tutto tondo – spiega l’assessore – in ambito musicale con la scuola ma anche di preparazione teatrale e per le arti visive, sia classiche che in chiave tecnologica, affiancando il percorso a quello per esempio del “Marco Polo” sulla grafica e all’indirizzo del liceo artistico multimediale. In quest’anno svilupperemo la progettualità con i soggetti che entreranno in gioco. Nel 2022 la Cinquantina festeggerà 250 anni e nel 2023 ci saranno i 150 anni della scomparsa di Guerrazzi, quindi vogliamo prepararci al rilancio del complesso. Il comune ha già destinato 250mila euro nel piano delle opere pubbliche per la prima sistemazione strutturale, in modo che la Cinquantina abbia il ruolo di uno spazio dedicato alla cultura e alla formazione artistica».
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