Attenzione
Omaggio a Lavorenti del Volley Donoratico
Castagneto. Silenzio in campo. Questa sera alle ore 21 alla tensostruttura di Donoratico prima del fischio d’inizio della partita di Serie D femminile, tra Paradù Donoratico Volley e Pallavolo Riotorto, sarà il tempo della memoria. Le due società ricorderanno Roberto Lavorenti, morto a 58 anni lo scorso aprile dopo aver lottato per un mese e mezzo contro il Covid.
Lavorenti, chi è del settore lo chiamava mister pallavolo. Un allenatore e un appassionato di volley molto conosciuto in tutta la provincia e oltre. Come ha sempre fatto, perché non sapeva fare diversamente, Lavorenti ha combattuto fino all’ultimo punto anche contro il virus.
A novembre dello scorso anno, alla soglia dei 58 anni, aveva deciso di lasciare la panchina della squadra femminile di Cecina, in serie B, per il timore di essere contagiato, soffrendo di asma bronchiale. Ma non è bastato a metterlo al riparo, fino al ricovero in rianimazione all’ospedale di Livorno dove si è arreso dopo una partita lunga un mese e mezzo.
Lavorenti è stato il più giovane d’Italia ad aver guidato una squadra di serie A. Erano gli anni Novanta, aveva 27 anni. E non ha mai smesso di insegnare volley con ironia e competenza, a centinaia di ragazzine e ragazzini. «Perme è uno sport e non un lavoro», era solito dire. È stato anche a Donoratico dove ha vinto l’ennesimo suo campionato in carriera. Alle 21 verrà osservato un minuto di raccoglimento. Saranno presenti i familiari di Lavorenti, rappresentati della Federazione di pallavolo e del Comune di Castagneto Carducci.
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