Il Tirreno

il ricordo 

Oltre 500 firme per intitolare un campo a Manetti

Francesca Lenzi
Oltre 500 firme per intitolare un campo a Manetti

Professore, allenatore di basket e ambientalista, scomparso a 65 anni alla fine dell’estate. A lanciare l’idea nelle scorse settimane era stato un amico e da quella che, all’inizio, sembrava soltanto un’ipotesi dettata dall’affetto e dal momento, si è arrivati a un progetto concreto e la creazione di un apposito comitato

3 MINUTI DI LETTURA





ROSIGNANO. Si è conclusa con 532 firme la petizione organizzata per chiedere l’intitolazione di un impianto sportivo nel territorio comunale a Marco Manetti, professore, allenatore di basket e ambientalista, scomparso a 65 anni alla fine dell’estate. A lanciare l’idea nelle scorse settimane era stato l’amico di Marco, Paolo Bini. E da quella che, all’inizio, sembrava soltanto un’ipotesi dettata dall’affetto e dal momento, si è arrivati a un progetto concreto e la creazione di un apposito comitato.

«L’idea era nata d’istinto – spiega Bini – Marco mi parlava sempre del campino dov’è la pista d’atletica, e dove c’è pure lo spazio per il basket e altre cose. Ci tengo a dire che la nostra proposta è stata condivisa e sostenuta dalle due società presenti nell’area: l’ Atletica Costa Etrusca e l’Us Basket 6 Rose, che ringraziamo per la collaborazione. Proposta che include, l’intitolazione a Tosello Franceschini (notissimo coach del basket di Rosignano) dello storico campo da pallacanestro all’aperto, e a Sergio Pozzi (grande fondista e atleta azzurro) quello della rinnovata pista d’atletica leggera».

«A Marco sarà intitolato il campino, ora interno che, nel progetto Play ground di ristrutturazione dell’area, verrà spostato all’esterno della recinzione – continua Bini – Resterà aperto, disponibile per tutti, un po’ come avrebbe voluto Marco. Abbiamo terminato di raccogliere le firme e sono molte. Abbiamo, inoltre, completato la documentazione che occorre in questi casi, e abbiamo chiesto un appuntamento al sindaco Daniele Donati per illustrare il progetto nel suo complesso. Al fine di avanzare la richiesta in maniera ufficiale. Poi credo dovrà essere discussa in consiglio comunale. Al di là di tutto, è stata un’idea nata in modo spontaneo che ha riscosso, però una buonissima accoglienza. Marco era molto conosciuto e l’esito di questa petizione ne la conferma».

«In realtà il consiglio comunale si è già espresso – interviene il sindaco Donati – La mozione, con la quale si chiedeva l’intitolazione di una struttura sportiva per Marco Manetti, fu approvata all’unanimità. Per cui non occorre alcun altro passaggio. Al momento in cui arriverà la petizione, ne prenderemo atto, proprio sulla base della mozione già approvata».

Manetti era nato nel 1956 ed è vissuto a Solvay, conosciutissimo a Rosignano, dove insegnava educazione fisica nell’istituto superiore Mattei. Se n’è andato il 31 agosto all’ospedale di Pisa dopo una breve ma fatale malattia. Dopo una vita piena di passioni e amore. Quello nei confronti della famiglia, e quello anche per lo sport. Marco Manetti iniziò a giocare a basket da ragazzo nel circolo giovanile Solvay, per continuare da allenare in diverse squadre della zona, compresa la pallacanestro femminile. Poi c’è stato l’insegnamento e, nel mezzo, la palestra in piazza Risorgimento che, per tanti anni, è stata un punto di riferimento importante e molto frequentato.

F.L.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Lutto

Addio a Fabio Vantaggiato, direttore generale di Gesam Reti

di Redazione Lucca