Il Tirreno

Sos dei residenti «Strade dissestate e segnaletica quasi scomparsa»

La zona a mare di Solvay ha bisogno di numerosi interventi:  strisce pedonali da ripristinare e tratti di strada da riasfaltare

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Rosignano. Un problema che si trascina da anni. Tra tante promesse e pochi fatti perché nelle pieghe del bilancio comunale qualche fondo per finanziare alcune asfaltature è stato trovato ma si è trattato di interventi ridotti rispetto alle esigenze complessive. Basta fare un giro sul territorio per rendersene conto. La parte a mare di Rosignano Solvay ha alcune strade piene di buche, pericolose oltre che antiestetiche. In molti casi si tratta di cedimenti profondi che hanno causato incidenti di cui sono rimasti vittima soprattutto ciclisti e scooteristi. Per non parlare delle cadute di anziani.

La zona dove l’emergenza si manifesta in modo più netto è quella compresa tra via Albertelli e via fratelli Cervi. Il rifacimento è stato effettuato alle estremità (via Oberdan Chiesa e via Matteotti) ma non basta perché l’area priva di decoro conduce verso i Canottieri e le spiagge bianche ed è frequentatissima soprattutto in estate. Gli abitanti di questa zona da anni protestano. Invano. L’ultima petizione firmata tanti residenti risale al periodo tra il primo e il secondo lockdown dovuto alla pandemia. Richiesta che è finita nel nulla, come spesso accade. In alcune situazioni si è proceduto a rattoppare i casi più macroscopici ma si tratta di rimedi-tampone che come è noto a medio-lungo periodo non sortiscono effetti. In molti casi ci si mettono anche gli effetti delle radici dei pini che punteggiano tutta la zona che circonda la chiesa di Santa Teresa dove proprio in questi giorni (come documentato da “Il Tirreno”) si sta completando l’opera di ristrutturazione del piazzale che era diventato un’area sosta abusiva sia per i camper che per i mezzi pesanti. Le radici creano problemi soprattutto nella trafficatissima via Vittorio Veneto, unica via d’accesso verso Vada e Cecina nella zona mare, a causa del senso unico sulla statale Aurelia.

Per anni la mancata riasfaltatura delle vie Mazzini, Maestri del lavoro, Caduti sul Lavoro, Curiel e Albertelli, è stata motivata con i problemi di bilancio del Comune determinati dal patto di stabilità. Questo tipo di problema è ormai superato dal tempo e far recriminare i residenti sono state anche le scelte operate dall’amministrazione che ha privilegiato altre zone del paese per intervenire mentre questa è dimenticata da tempo. Qualche settimana fa il fondo stradale ha ceduto anche nelle operazioni di scarico dei cassonetti in via Mazzini, creando problemi e pure qualche pericolo per gli operatori ecologici. Tra l’altro su queste strade si affacciano appartamenti occupati da una popolazione anziana, molto più soggetta a rischi di caduta. I pericoli e anche il decoro scadente sono stati notati nell’estate passata anche dai tanti turisti che transitano nella zona. La via Maestri del Lavoro e le vie fratelli Cervi e Oberdan Chiesa sono attraversate a piedi da giovani e venditori ambulanti che scendono dal treno nella vicina stazione ferroviaria e raggiungono a piedi le spiagge vicine.

Positivo invece l’intervento di pulitura e sfrondamento dei pini che dopo tanti anni di ritardo è stato effettuato la scorsa primavera. Anche in questo caso i rischi determinati dai rami pericolanti erano tantissimi. Sia per le persone che per le auto in sosta. Ora non può essere rinviato, come fanno notare i residenti, l’intervento sia nell’asfaltatura sia nel rifacimento della segnaletica orizzontale. Le linee di stop sulle strade sono poco visibili se non scomparse e i pericoli, soprattutto causati da chi transita e non conosce la zona, sono tangibili. Tanti gli incidenti registrati per mancate precedenze.

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