Sicurezza
Vende pneumatici ma non li consegna: a giudizio per truffa
rosignano. Si chiama Massimo Sciara, ha 36 anni e abita Rosignano Marittimo. È imputato davanti alla giudice di Grosseto Ludovica Monachesi per il reato di truffa, perché avrebbe messo in vendita on line quattro pneumatici facendosi consegnare la somma di duecentocinquanta euro senza però rispettare i patti.
Una trattativa su un sito di e-commerce messa nero su bianco davanti ai carabinieri da un uomo poco più che sessantenne abitante nella zona di Roccalbegna.
Questi si è rivolto all’avvocato Riccardo Cavezzini, per la costituzione di parte civile. A gennaio i testimoni, a partire dall’uomo che è rimasto senza la merce.
Questa la ricostruzione dei fatti. Nell’agosto di due anni fa l’uomo vede on line l’offerta di quattro pneumatici in vendita per un totale di 120 euro. Contatta tramite l’applicazione messenger il venditore, capisce che la misura delle gomme non è adatta a quella del proprio veicolo, ma poi avvia con lo stesso venditore una nuova trattativa e questi gli propone altri pneumatici, adatti, alla cifra di 300 euro.
C’è un po’di tira e molla ma poi le parti si accordano per la somma di 250 euro, comprese le spese di spedizione, con un versamento da fare mediante vaglia veloce. Sembra tutto a posto e così il 16 agosto dall’ufficio postale parte il vaglia indirizzato al venditore. Questi viene contattato ancora attraverso messenger dall’acquirente, che gli invia la copia del versamento nonché l’indirizzo al quale i quattro pneumatici vanno recapitati.
Rassicurato dal venditore (l’imputazione narra anche della presenza di una foto con la merce asseritamente consegnata al corriere) , l’uomo attende l’arrivo del pacco. Preoccupato, qualche giorno più tardi prova a contattarlo ma, sempre secondo la sua ricostruzione, il venditore non è più reperibile. Così il sessantenne va dai carabinieri a sporgere denuncia.
I militari hanno rintracciato e identificato il venditore in Sciara, appunto, per il quale la Procura aveva poi disposto il decreto di citazione diretta a giudizio per l’ipotesi di truffa.
P. S.
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