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protesta a castagneto 

Cimitero nel degrado: «Così è una vergogna»

Cimitero nel degrado: «Così è una vergogna»

Il capogruppo di opposizione Gragnoli: «Quelle transenne si vedono da oltre vent’anni, situazione intollerabile»

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Castagneto. «Come ogni anno, all’avvicinarsi dei primi giorni di novembre, la memoria corre al ricordo dei propri cari scomparsi e in tutte le città e paesi, anche i più modesti, i cimiteri vengono preparati per accogliere degnamente coloro che, in quelle ricorrenze, sentono il desiderio di ricordare i nonni, i genitori, un parente o un amico che ci hanno lasciato per sempre». Lo ricorda Benito Gragnoli, capogruppo per la lista di opposizione La Svolta.

Insomma, tutti i cimiteri vengono rimessi in sesto e sistemati per questa ricorrenza. Tutti, fuorché il cimitero di Castagneto Carducci.

«Il cimitero del nostro capoluogo infatti è tristemente transennato da più di venti anni, in attesa di lavori che non sono mai cominciati e forse mai inizieranno – attacca Gragnoli – Eppure il primo segno della civiltà è proprio il rispetto che una comunità ha per le spoglie mortali dei propri cari. Ognuno ha i propri usi e costumi, dalle imponenti sepolture innalzate nelle cattedrali cristiane per i personaggi più illustri alla più modesta delle pire erette sulle rive del Gange, la devota attenzione per la memoria dei defunti accomuna tutti gli uomini. Per questo vedere le miserande condizioni del cimitero di Castagneto indigna e addolora».

Gragnoli spiega come al secondo piano un buon 30 per cento dei loculi siano transennati, e coloro che vogliono far visita ai propri cari nel giorni del ricordo devono accontentarsi di mandare un saluto o una preghiera da lontano, ma è impossibile, oltre che poco sicuro, superare le transenne per mettere un fiore.

«Il terzo piano – aggiunge Gragnoli – non solo è cadente e inagibile in misura anche superiore, ma rischia anche di rovinare sui piani sottostanti e costituisce un potenziale pericolo per l’incolumità dei visitatori. Come ben si vede dalle foto allegate, la situazione attuale, che è non solo indecorosa, ma anche pericolosa, è il frutto di una trascuratezza, di una mancanza di attenzione per le esigenze dei vivi e per il rispetto dovuto ai defunti. Una mancanza di decoro ancora più grave per un comune che vanta ambizioni turistiche e che dovrebbe sempre attento a come si presenta, non solo nelle scintillanti serate estive, ma anche nelle autunnali occasioni di raccoglimento».

«Sono ormai quasi 20 anni – conclude Gragnoli – che, con l’ avvicinarsi dei giorni dedicati al ricordo, vado ripetendo, finora senza risultato le stesse cose, ma non mi stanco. Smetterò soltanto quando avrò la soddisfazione di vedere il cimitero di Castagneto sistemato con la dovuta cura o quando ne sarò ospite, assieme agli altri che non hanno più voce per lamentarsi di come sono trattati».

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