Gioco
Il terrore della forza del vento durante una partita a tennis
Alberi abbattuti, tetti scoperchiati, alberi sradicati Davvero impossibile dimenticare la paura del 25 settembre di un anno fa
Rosignano. Non era una sera come altre, visto che per tutto il giorno era stato diramato uno stato di allerta per il maltempo. Ma nessuno si aspettava la violenza della tromba d’aria che quella notte scoperchiò i tetti, sradicò gli alberi e rase al suolo la tensostruttura dei campi da tennis del circolo canottieri Solvay.
Nella zona del Lillatro causò danni ingentissimi: 28 case inagibili e 56 danneggiate, 84 famiglie coinvolte e impaurite. La tempesta a Rosignano ha lasciato macerie e incredulità e due feriti gravi, poi riusciti a superare il peggio. Sono sopravvissuti allo sfacelo del campo da tennis dei Canottieri.
Grande la paura per un ragazza che a Rosignano si è salvata dopo che un grosso pino si era abbattuto sulla sua auto.
L’indagine dovrà chiarire se ci sono responsabilità nel crollo del tendone del circolo, che era stato inaugurato nel 2018.
Sotto quel tendone, venuto giù all’improvviso, stavano giocando quattro persone, il maestro di tennis Enrico Rustichelli e Massimo Villani, rimasti feriti gravemente oltre a Claudio Carli e Massimiliano Moriani.
Dopo il crollo del tendone Rustichelli, 59 anni, lo ricordiamo, è stato ricoverato per 14 giorni nel reparto di terapia intensiva dell’ospedale di Livorno prima di essere trasferito al centro riabilitativo di Volterra. Per lui sarà molto difficile tornare alla vita che aveva prima di quella drammatica notte. Difficile dimenticare le conseguenze di quella tromba d’aria sia per chi è rimasto ferito e per chi ha subito danni alle proprie case.
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