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Il lavoro? Facciamolo semplice Il libro dell’ingegner Voliani

Michele Falorni
Il lavoro? Facciamolo semplice Il libro dell’ingegner Voliani

Ne è convinto il professionista rosignanese che ha scritto un saggio sul lavoro «La pandemia ce lo ha insegnato: il segreto è sfruttare meglio il tempo»

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Michele Falorni

ROSIGNANO. Breve premessa. La pandemia ha cambiato il nostro stile di vita e l’anno passato, per tre mesi, ci ha chiuso in casa. Il periodo, complicato, è servito a Leonardo Voliani, ingegnere di Rosignano ramo telecomunicazioni, per riflettere sul mondo del lavoro e scrivere un libro, il cui titolo, “Facciamola semplice”, svela in due parole come si possano semplificare e spesso risolvere i problemi che ogni giorno tutti incontriamo non solo seduti alla scrivania.

Il testo è pubblicato dall’editore palermitano Dario Flaccovio, specializzato nel settore tecnico e professionale, e si trova già nelle librerie e sulle piattaforme internet. «Ho approfittato della chiusura – spiega l’autore – per sviluppare una visione personale attingendo alle mie esperienze e alle letture fatte nel corso degli anni. L’idea è suggerire in poche parole a una qualsiasi azienda come organizzarsi bene perdendo meno tempo. Certo, sul tema la letteratura è ampia, ma io ho scommesso su pochi concetti semplici da applicare, evitando approfondimenti specifici per cercare una risposta veloce. E così ho cercato sulla rete e scritto a varie case editrici, ottenendo conferma da Flaccovio, il cui catalogo di manuali per l’ingegneria e la medicina è enorme. Fatta la revisione, il libro è stato pubblicato». Il concetto chiave è questo, come scritto nella descrizione: per ottenere buoni risultati bisogna semplificare, trovando la sintesi tra esigenze e ore a disposizione, risultati e programmazione quotidiana. Non è semplice, perché ci sono gli imprevisti che stravolgono la tabella di marcia. Non a caso, Voliani parla di metodo, ma evita lunghe analisi per fornire il modo di applicarlo subito. Un impatto flessibile al problema, dunque, per centrare il lato critico senza mai più perderlo di vista con inutili divagazioni. Insomma, una base sulla quale muoversi con qualche certezza e poco nervosismo, risparmiando in numerosi casi tempo prezioso. La struttura stessa del testo è originale, in quanto evita l’indice degli argomenti classico e posiziona i capitoli disegnando un percorso che porta a migliorare l’organizzazione con teoria e pratica avanti di pari passo. Non prima e dopo, ma insieme con l’aiuto della creatività in qualche situazione. Ovvero di un’idea che si rivela vincente o almeno adatta. Questo perché alleggerendo la mente ed eliminando perdite di tempo il quadro è di certo più definito e i collaboratori ottengono profitto. Mappe a colori collegate a parole precise aiuteranno il lettore a scoprire i temi analizzati, scansando gli ostacoli sempre presenti ad ogni consultazione. «Dalla comprensione del problema – conclude l’autore – alla ricerca delle cause e alla composizione della squadra: è la mia sintesi, senza dimenticare le relazioni tra le persone che la formano. Ho studiato numerosi manuali e sentito la distanza tra consulenza e vita aziendale, proponendo un riassunto di ciò che secondo me serve». Rilassandosi tra una pagina e l’altra con la musica, visto che è chitarrista. Con il rock è cresciuto e il pentagramma lo accompagna ancora. Una passione che condivide con gli amici.

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