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Con la “Casa del noi” i primi aiuti alle famiglie in situazioni di disagio

M.F.
Con la “Casa del noi” i primi aiuti alle famiglie in situazioni di disagio

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CECINA. Tra le numerose attività della Misericordia di San Pietro in Palazzi rientra anche il progetto “Casa del Noi”, che il sodalizio ha strutturato in tutta Italia e il governatore Massimo Bianchi ha subito accolto. L’iniziativa riguarda l’emergenza sociale ed è coordinata dalla responsabile Francesca D’Alessandro e dal vice Luca Romagnoli che, seguendo le indicazioni nazionali, hanno già consegnato gli attestati ai circa dieci partecipanti del primo corso. Nella sede di piazza dei Mille i compiti sono già divisi perché l’obiettivo è non dire mai no a chiunque chieda aiuto o collaborazione. Se ad esempio il problema riguarda i pacchi alimentari e la consegna dei farmaci, sarà la Misericordia a provvedere. Se invece la questione è legata alla violenza sulle donne e sui minori, le persone saranno indirizzate verso altre associazioni. Da qui nasce l’esigenza di una rete tra i sodalizi della zona per dare sempre una risposta, anche se interessa uno studente fuori sede che deve riempire uno stampato e non sa come fare. Il progetto è piaciuto e ha già coinvolto ragazzi e adulti tra i 18 e i 65 anni, pronti a impegnarsi e a ritagliare tempo per sostenere chi è in difficoltà oppure ha soltanto bisogno di un pratico consiglio.

La pandemia e le sue conseguenze hanno cambiato gli scenari e il nostro stile di vita, incrementando anche il prezioso lavoro dei sodalizi di volontariato presenti sul territorio, i cui dati ufficiali fotografano bene la difficile situazione di questi anni. I responsabili della “Casa del Noi” ricordano che chiunque fosse interessato può telefonare in orari di ufficio al numero 0586-66.99.53 e chiedere informazioni, oppure scrivere un messaggio di posta elettronica a formazione@misericordiapalazzi.it per avere risposte in tempi brevi. In questo caso, giusto ricordarlo, i servizi riguardano l’ambito sociale. La Misericordia di Palazzi, ad oggi, conta su circa 80 volontari. La squadra è formata da numerosi ragazzi e ragazze di 18 anni, oltre a qualche minorenne che si è avvicinato da poco al mondo del volontariato e, attraverso la formazione, il gioco di squadra e le prime esperienze sul campo, ha preso contatto con la complessa realtà in cui tutti viviamo.

M.F.

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