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Raccolta dei rifiuti “porta a porta” a Castiglioncello: partenza a rilento tra tante incertezze

Michele Falorni
Raccolta dei rifiuti “porta a porta” a Castiglioncello: partenza a rilento tra tante incertezze

Il progetto a lungo termine è quello di togliere i cassonetti e di aumentare la percentuale della differenziata 

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Michele Falorni

Castiglioncello. È iniziato piuttosto a rilento il ritiro dei rifiuti porta a porta anche a Castiglioncello. Il progetto a lungo termine, perché di questo si tratta, prevede che i cassonetti scompariranno in modo graduale, offrendo un colpo d’occhio diverso lungo le strade che in estate soprattutto sono piene di persone.

L’obiettivo di Rea – Rosignano energia ambiente – è recuperare i materiali, aumentare la percentuale di riciclo migliorando così il servizio. Ieri, dal numero verde, gli operatori hanno risposto che l’operazione è iniziata rispettando la tabella di marcia. Per i risultati, come in genere succede quando arrivano le novità, servono tempo e pazienza. Intanto, affiora qualche dubbio. Ieri, primo giorno, la situazione era uguale a quella della settimana precedente. «Se l’idea funzionerà – hanno detto a una voce due residenti – lo capiremo tra un po’. Non vogliamo innescare inutili polemiche sulla soluzione scelta, però ne valuteremo i vantaggi e gli aspetti da migliorare». Del resto il servizio porta a porta è arrivato ormai da tempo in altre città. Le abitudini per ora non cambiano: si esce di casa per andare a lavorare, a fare la spesa, a svolgere altre commissioni e, passando davanti a uno dei raccoglitori, si getta via il sacchetto contenente i rifiuti. Come sempre. Le isole ecologiche, i cassonetti e le campane – chiamatele come volete – sono ancora l’unico punto di riferimento. Castiglioncello non è soltanto la piazzetta ristrutturata e la pineta Marradi, ma è anche altro. Ci sono le strade storiche e il porticciolo, dove per necessità sono stati ricavati gli spazi in cui lasciare i bidoni colorati. Qualcuno è stato scoperchiato dal vento, ma pazienza. Alla loro amata frazione, i residenti chiedono tranquillità e decoro, che passa pure per il ritiro bene organizzato della spazzatura. «Certe consuetudini non si modificano in pochi giorni – afferma una signora che a metà mattinata vuota il sacco nero pieno nel bidone – e alla fine dovremmo studiarci i giorni e i nuovi orari. Non mi sembra difficile, a patto che non aumentino gli inconvenienti. Ad esempio, se il sacchetto giallo che dovrò utilizzare vola in mezzo alla via che si fa? E mi perdonino se qualche volta sbaglierò a separare i rifiuti». Già: prima delle sei del mattino il sacco va lasciato davanti a casa, quindi è pensabile che parte dei residenti lo prepari la sera prima evitando di alzarsi prima dell’alba. “Credo – conclude un signore – che lo legherò al cancello”. E’ un’idea. Nella sede di Rea, intanto, hanno fatto qualche conto: 3mila i kit consegnati nelle scorse settimane alla stazione di Castiglioncello, però mancano i proprietari di seconde case, che possono telefonare al numero verde e informarsi su come averli. Per i risultati occorrerà tempo, la partenza per ora è a rilento.

Ieri mattina alle 13 però l’immondizia non era stata ancora raccolta ai cassonetti che si trovano lungo la strada litoranea. Una situazione che qui è rimasta immutata rispetto a quando non era ancora iniziata la raccolta porta a porta che punta anche a aumentare la differenziata.

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