Toscana
Una raccolta fondi in occasione del derby «Un aiuto per le cure»
Un gazebo della Fondazione per la ricerca sulla fibrosi cistica «In nove anni abbiamo raccolto in zona oltre 250mila euro»
Michele Falorni
CECINA. Domani pomeriggio lo stadio “Loris Rossetti” ospiterà la sfida tra Cecina e Colli Marittimi, ma questa volta la partita è la cornice e non il quadro, perché il campo accoglierà per tutto il giorno, dalle 9,30 a sera, il gazebo della Fondazione per la ricerca sulla fibrosi cistica presieduta da Matteo Marzotto. L’idea è della società rossoblù, subito sostenuta dalla formazione ospite. Un piacevole gioco di squadra, promosso complice la sensibilità dei presidenti e dei dirigenti per raccogliere fondi: dieci euro in cambio di una pianta di ciclamino oppure di una borraccia di metallo. Il ricavato sarà devoluto ai progetti scientifici e a nuove cure. Marco Venturini e Giorgio Regoli, presidente e collaboratore della delegazione di Cecina e Rosignano, sono i due alfieri di questa campagna nazionale. La gara inizierà alle 15,30, con le squadre che prima del fischio d’inizio indosseranno le magliette ufficiali dell’iniziativa, rosse e viola. Sul petto “Vi-Ta” che unite lanciano un messaggio, estendono il filo sottile, ma indissolubile della solidarietà e trasformano un’intuizione in progetto concreto. «Siamo contenti – hanno detto Venturini e Regoli – perché in via Giacomo Puccini siamo stati ospiti anche in passato, ma è la prima volta che ci presentiamo con un gazebo dove i fiori, lo ricordiamo volentieri, sono della nostra zona. Diciamo grazie al Cecina, che ha accolto la nostra proposta, e ai Colli Marittimi che hanno subito sposato la causa. I soldi raccolti finanzieranno la ricerca scientifica, il cui sviluppo è esponenziale e punta sulla sperimentazione di nuove cure». In nove anni la sezione ha raccolto più di 250mila euro, cifra considerevole che ha permesso alla delegazione di versare quote in modo costante. Se la somma, almeno per questa zona, non passa inosservata il merito è delle persone, cittadini o istituzioni, che nel tempo hanno consentito alla rete di crescere e trovare nuova linfa. Un contributo dietro l’altro ha permesso al sodalizio di crescere e farsi conoscere.
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