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Palio Costa etrusca fermo da due anni adesso rischia lo stop definitivo

Manolo Morandini
Palio Costa etrusca fermo da due anni adesso rischia lo stop definitivo

Confronto tra gli organizzatori e la nuova amministrazione Caporioni: «Per ora non abbiamo preso una decisione» 

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Manolo Morandini

SAN VINCENZO. Fermata a qualche metro dal canapo la 14ª edizione del Palio della Costa etrusca. Si doveva correre il 3 ottobre la tradizionale sfida tra fantini sulla spiaggia di San Vincenzo. Se nel 2020 a determinare lo stop è stata l’incidenza della pandemia, a pesare quest’anno è la concomitanza con le amministrative per l’elezione del sindaco e del consiglio comunale. A urne chiuse, con la nuova amministrazione insediata da una manciata di giorni, all’orizzonte sembrano addensarsi nuove nubi sulla manifestazione.

L’unica corsa al mondo che si corre sulla spiaggia in groppa a cavalli mezzosangue montati a pelo, stando agli organizzatori, sembra in bilico più che mai. A chiedere lumi sull’evento nella prima seduta del consiglio comunale, il 18 ottobre, c’ha pensato il capogruppo di San Vincenzo Sì Guido Cruschelli: «Che fine farà il Palio?». Domanda diretta che nella sala della Torre è rimasta senza una risposta chiara. Il capogruppo di maggioranza Sergios Caporioni lascia lo spazio a più opzioni. «Sul Palio al momento non abbiamo preso una decisione, ma non abbiamo intenzione di stravolgere tutto. Non siamo dei talebani, ma neppure vogliamo inserirci in continuità totale con la precedente amministrazione».

A rintuzzare c’ha provato il capogruppo di Con San Vincenzo Davide Lera, citando stralci del programma elettorale di Officina. Si è soffermato sull’ultimo capitolo, quello dedicato alla tutela degli animali in cui legge: «Disincentivare spettacoli e intrattenimenti con l’utilizzo di animali su tutto il territorio comunale, vietando anche l’uso di animali come premio», ha citato alla lettera Lera.

È soprattutto una questione di tutela della spiaggia quella di chi vede il Palio come il fumo negli occhi, con ruspe e trattori impegnati a muovere la sabbia per ricavare la pista. Non è un mistero che sul Palio della Costa etrusca all’interno di Officina c’è da trovare una sintesi tra le diverse anime, un punto di caduta che tenga conto di tutte le sensibilità e non dimentichi il peso di chi non si riconosce nell’attuale maggioranza. Sul punto in campagna elettorale Officina non si è mai spesa apertamente in un senso o nell’altro.

Se gli appassionati di ippica potranno fare il cerchio rosso sul calendario a Pasquetta 2022, giorno dell’anno in cui tradizionalmente di corre il palio, è presto per dirlo. Il responsabile del comitato organizzatore del Palio Roberto Saggini anticipa che il 26 ottobre è in agenda l’incontro con l’amministrazione comunale. «Noi siamo pronti per fare la manifestazione – dice – ma dipende dalla disponibilità della nuova amministrazione». L’evento vede l’impegno di 83 volontari per far funzionare non solo la corsa clou, ma anche il resto della manifestazioni e la predisposizione della pista e del resto delle attrezzature. «È una manifestazione che ha dato visibilità su scala nazionale a San Vincenzo – dice Saggini –. La realizziamo facendo attenzione alla spiaggia e a tutte le prescrizioni per garantire il benessere animale e la sicurezza dei fantini. In tutte le edizioni sono circa 600 i cavalli che hanno corso sulla pista di San Vincenzo e non abbiamo mai avuto un infortunio. Semmai è caduto qualche fantino».

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