Sicurezza
Contributo per gli affitti, le domande entro il 2 novembre
CASTAGNETO. C’è tempo fino al 2 novembre per richiedere il contributo per gli affitti. Il bando e il modulo per presentare la domanda sono consultabili sul sito del Comune di Castagneto Carducci.
Per l'ammissione è necessario avere, al momento della presentazione della domanda e per tutto l'anno 2021, il possesso di diversi requisiti. Chi fa richiesta deve averecittadinanza italiana o di uno Stato aderente all’Unione Europea; i cittadini stranieri hanno diritto di accesso secondo quanto previsto dalle disposizioni statali che regolano la materia. Occorre la residenza anagrafica, al momento della presentazione della domanda, nel comune di Castagneto Carducci e nell’alloggio per cui si chiede il contributo per il canone di locazione. Occorre inoltre il contratto di locazione di alloggio di proprietà privata stipulato a titolo di abitazione principale, corrispondente alla residenza anagrafica del nucleo familiare richiedente - anche avente natura transitoria - regolarmente registrato ed in regola con i versamenti di imposta di registrazione (Mod. F23) o imposta sostitutiva (Cedolare secca). Serve la dichiarazione sostitutiva unica con attestazione Isee rilasciata nel 2021, riferita ai redditi del nucleo familiare di appartenenza, i cui valori Ise (Indicatore della situazione economica), Isee (Indicatore della situazione economica equivalente) nonché l’incidenza del canone annuo di locazione, al netto degli oneri accessori.
Chi fa domanda deve avere assenza di titolarità da parte del nucleo familiare di diritti di proprietà o usufrutto, di uso o abitazione su alloggio adeguato alle esigenze del nucleo familiare ubicato a distanza pari o inferiore a 50 chilometri.(calcolata nella tratta stradale più breve applicando i dati ufficiali forniti dall’Aci (Automobile Club d’Italia) dal Comune in cui è presentata la domanda. Altro requisito è l’assenza di titolarità da parte del nucleo familiare di diritti di proprietà, usufrutto, uso e abitazione su immobili o quote di essi ubicati su tutto il territorio italiano o all’estero, ivi compreso quelli dove ricorre la situazione di sovraffollamento, il cui valore complessivo sia superiore ad 25.000 euro (tale disposizione non si applica in caso di immobili utilizzati per l’attività lavorativa prevalente del nucleo);
Per gli immobili situati in Italia il valore è determinato applicando i parametri Imu (Imposta municipale unica) sugli immobili, mentre gli immobili situati all’estero il valore è determinato applicando i parametri IVIE (Imposta Valori Immobili all’Estero.
Il valore del patrimonio mobiliare non deve essere superiore a 25.000 euro dichiarato ai fini Isee e il valore del patrimonio complessivo non può essere superiore a 40.000 euro.
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