Il sindaco di Cecina contro le code per i tamponi: «Sì alla vaccinazione obbligatoria»
Samuele Lippi, dopo le immagini delle lunghe file per i test, ha deciso di scrivere al presidente Mario Draghi
Cecina. «Sto preparando una lettera al presidente del consiglio Mario Draghi, al ministro della salute, al ministro dell’interno e al presidente della Toscana Eugenio Giani per chiedere se sia ammissibile non gestire e lasciare allo sbando l’effettuazione di tamponi per ottenere il Green pass necessario a vivere in comunità». Quelle file che ha visto in foto a Cecina, di cui scriviamo a parte, con le persone in attesa nella tarda serata di giovedì scorso di un tampone necessario per il Green pass, alla vigilia dell’introduzione della certificazione sul posto di lavoro, non sono andate giù al primo cittadino, Samuele Lippi. «Le immagini di assembramento di persone non vaccinate lasciate allo sbando senza nessuna gestione sanitaria pubblica, non valutandone gli effetti per le possibili contaminazioni, sono incomprensibili e inaccettabili. Il governo deve avere il coraggio di imporre con senso di responsabilità la vaccinazione obbligatoria, superando questa necessaria imposizione negli ultimi tempi, ma oggi veramente ipocrita». Lippi invoca la vaccinazione obbligatoria, dunque, e scrive direttamente a Roma (e Firenze). «Dopo tutte le attenzioni poste dal sistema sanitario con procedure rigidissime e restrizioni necessarie vedere oggi queste immagini mi fa male», aggiunge. E chiosa: «Valuterò azioni a tutela della salute pubblica per abbandono di tutele sanitarie, verso chi ha scelto di non vaccinarsi. Se si può scegliere allora tutti devono avere i diritti. Soprattutto evitare corse e rincorse con assembramenti pericolosissimi per tutti».
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