Sicurezza
«Ci telefonano alle sette, agende piene da giorni»
Le farmacie di Cecina e Rosignano “certificano” l’aumento della richiesta
Luca Barbieri
Rosignano. Chi ha già prenotato a settembre per tutto il mese di ottobre (ogni tre giorni) alla farmacia di fiducia; chi, invece, ha aspettato l’ultimo minuto e fa partire le prime chiamate già alle 7 di mattina. E, ancora, chi si mette in fila, a qualsiasi orario perché adesso quel test (veloce o molecolare) garantisce a chi non ha fatto il vaccino (o non sia guarito dal Covid-19 negli ultimi sei mesi) 48-72 ore di Green pass da ieri obbligatorio per lavorare. In principio furono vacanze, locali al chiuso e scuole, ora tutti i lavoratori.
E così l’identikit di chi va a caccia del tampone è variegato. Ma, assicurano gli addetti ai lavori, «negli ultimi giorni chi lo chiede per il lavoro è in netta prevalenza». A certificare l’aumento di richieste le farmacie dove si effettuato i tamponi, quasi in coro.
«Telefonano alle 7»
«L’aumento consistente è partito nella giornata di ieri (giovedì, ndr) come era pronosticabile con l’ingresso obbligatorio della certificazione nei posti di lavoro pubblici e privati, anche se da settimane le agende delle prenotazioni hanno parecchie persone segnate», spiegano dalla farmacia Bertelli di piazza Guerrazzi a Cecina, nel primo pomeriggio di ieri, con la fila pronta a rimpolparsi già in orario di apertura tra clienti della farmacia e chi è lì per il tampone. «L’impegno che ci mettiamo è molto, abbiamo ricevuto anche telefonate alle 7 della mattina, alle quali abbiamo risposto per coincidenza in coda al turno di notte. Chiedevano informazioni e posti per un tampone, ma il telefono continua a squillare a tutte le ore in realtà», raccontano in un paio di minuti a pochi minuti dall’apertura pomeridiana. «In una giornata abbiamo fatto un centinaio di test, oggi (ieri, ndr) siamo sulla falsariga di giovedì, poco più. C’è chi si è prenotato da tempo, a ogni modo l’agenda per questi giorni è piena di richieste con qualche “buco” la prossima settimana», chiosano da piazza Guerrazzi.
Ma anche da quelle farmacie che non fanno i test viene riconosciuto come evidente l’aumento della domanda: «Basta avere un telefono, ci chiamano per chiedere se li facciamo in continuazione. Noi non siamo nell’elenco della Regione, credo infatti sia una normativa fatta in un clima emergenziale, ormai superata, che dovrebbe comprendere più punti proprio per far fronte alla richiesta che sarà sempre più crescente. Non è un discorso economico, ma per far fronte a un’esigenza. Per il momento ci limitiamo a indicare come poter fare, ma, ripeto, le telefonate che arrivano a noi, come presumo a tutte le altre farmacie, sono moltissime e aumentano», è il punto della situazione che arriva dalla farmacia Giovannetti di via Mentana del dottor Alberto Giovannetti. «Siamo partiti in anticipo, proprio per evitare situazioni difficili da gestire e per far fronte alla richiesta con la stessa qualità, logicamente qualche ritardo davanti ai numeri degli ultimi giorni è quasi “fisiologico”», analizza anche il dottor Massimo Vinchesi (farmacia Centrale), sempre di Cecina.
Ma i concetti non cambiano a Rosignano.
«Uno ogni dieci minuti»
«Siamo subissati dalle richieste, non riusciamo ad accontentare tutti. C’è chi ha prenotato molto tempo prima e chi no. Di solito facciamo uno ogni dieci minuti con orari dalle 9 alle 12 e dalle 15,30 alle 19, ma l’incremento nelle ultime ore ovviamente è stato importante», conferma la dottoressa Elena Filippelli (della farmacia Michetti). La chiosa è affidata al dottor Carlo Falduto (farmacia nuova): «Le richieste sono tantissime, negli ultimi due giorni il doppio rispetto a prima. Come tutti i colleghi facciamo il nostro lavoro e rispondiamo a delle esigenze della cittadinanza, ma la strada maestra dev’essere un’altra, ovviamente parlo di quella della vaccinazione».
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