Gioco
420 tra ville e villini ma anche 93 case senza servizi igienici: la mappa del catasto
A breve i controlli per verificare le eventuali discrepanze Il quadro è di un’area sviluppata anche a livello commerciale
Francesca Lenzi
rosignano. Un’area vasta e diversificata, mediamente sviluppata, con prevalenza di case in linea con la richiesta del mercato.
È questo a grandi linea il quadro che emerge dalle classificazioni catastali del Comune di Rosignano, tramite dati rilevati a settembre 2021.
Partendo dalle abitazioni, su un totale di 25.944 locali, la maggioranza (20.121) rientra nella categoria A2, di tipo civile; parliamo cioè di unità immobiliari con caratteristiche, tecnologiche e di rifiniture, corrispondenti alle richieste di mercato per fabbricati di tipo residenziale.
Seguono le categorie A4 (3.127 di tipo popolare, intese come unità immobiliari con rifiniture e caratteristiche di livello modesto i cui impianti risultano limitarsi a quelli indispensabili) e A3 (2.135 unità di tipo economico, cioè con materiali e rifiniture limitate all’indispensabile).
Abbiamo poi 404 villini (A7), 48 abitazioni di tipo signorile (A1), soltanto 16 ville A8) e ben 93 case ultrapopolari (A5), cioè abitazioni con servizi igienici esterni.
Il numero, pur non essendo eccezionale, per l’area considerata, sorprende comunque.
Non è detto, tuttavia, che siano esclusivamente unità senza bagno interno. Più semplicemente potrebbe trattarsi di una classificazione superata da successive ristrutturazioni a cui non è seguita alcuna variazione di classe.
«Gli uffici spesso fanno controlli per verificare proprio la situazione – spiega Ilaria Ribechini, assessore al bilancio del Comune di Rosignano – Talvolta sono controlli a tappeto, altre volte a campione. A breve ne sarà effettuata un’altra. Discrepanze con la realtà dei fatti? Capita. In alcuni casi, però, semplicemente a causa di registri non aggiornati».
Per il resto degli immobili presenti sul territorio, sempre legati alle abitazioni, e comunque senza scopo di lucro, abbiamo 4.648 magazzini e locali di depositi e ben 14.381 unità fra stalle, scuderie e rimesse.
Inoltre, sono 248 gli uffici privati, 24 quelli pubblici, 32 le scuole e i laboratori.
Passando alle classi di tipo commerciale e industriale, sono 1.139 i negozi, 263 le fabbriche, 62 gli alberghi, nove i cinema e teatri. Ancora, sono 329 i fabbricati industriali, 259 quelli commerciali, 265 quelli agricoli.
«Intanto diciamo che il territorio di Rosignano è molto grande e comprende sette frazioni – afferma Ribechini – Nelle zone collinari sarà più facile trovare capannoni, stalle e via dicendo. Alle Morelline a Solvay sono maggiormente concentrate le attività artigianali, con presenza di garage, rimesse e altro ancora. Allo stesso modo, ville e villini sono perlopiù nella zona di Castiglioncello. Insomma, parliamo di un territorio decisamente variegato, ma allo stesso tempo abbastanza sviluppato, sia a livello abitativo con una densità elevata, che per quanto riguarda il lato lavorativo. Ritengo che questa sia una zona dove si sta tendenzialmente bene, sia come abitazioni che sotto l’aspetto commerciale».
«La stessa pandemia non ha condizionato moltissimo il quadro – conclude Ribechini – I dati risultano, infatti , stabili. Anzi, ultimamente sono avvenute diverse aperture a livello commerciale».
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