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Minibasket, Bezzuga la mascotte nazionale creata dai gialloblù

Minibasket, Bezzuga la mascotte nazionale creata dai gialloblù

Il personaggio realizzato da Matteo Prescendi  e dai suoi compagni Under 13 dell’Asd Basket Donoratico premiato dalla Federazione

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DONORATICO. Il primo indizio è il suo nome. Si chiama Bezzuga la mascotte scelta dalla Federazione italiana pallacanestro per il settore minibasket nazionale. Così in toscana si chiamano le tartarughe. E poi ci sono la passione e la creatività dei ragazzi gialloblù. Quelli dell’Under 13 dell’Asd Basket Donoratico, che si sono aggiudicati il concorso nazionale “Il Minibasket cerca la sua mascotte”.

«Si chiama Bezzuga, che nel dialetto toscano vuol dire tartaruga. Ha una palla a spicchi in mano, e il suo immancabile guscio. Perché Bezzuga è un’amica del minibasket, e come tutti i minicestisti ha una casa su cui contare – dicono dalla Federazione – Realizzata da Matteo Prescendi e dai suoi compagni dell’Asd Basket Donoratico Bezzuga è la vincitrice nazionale del concorso».

Alla fine di luglio il settore Minibasket ha pubblicato le vincitrici regionali, arrivate dopo l’attenta valutazione delle centinaia di disegni, inviati all’indirizzo di posta elettronica minibasket@fip. it, da parte della commissione formata dalla presidentessa Minibasket Fip Margaret Gonnella, dal responsabile tecnico Maurizio Cremonini e i membri dello staff tecnico nazionale.

Bezzuga diventa ufficialmente la mascotte del Minibasket italiano e accompagnerà tutta la comunicazione del Settore in questa stagione sportiva. Un riconoscimento di prestigio per un elaborato che ha saputo meglio di tutti sintetizzare i valori del Minibasket. «Quei valori che parlano di partecipazione e di attenzione verso tutti», dicono dalla Federazione. E che sono stati ricordati da Maurizio Cremonini, in visita nella casa del Minibasket di Donoratico, dove in prima persona ha voluto ringraziare i piccoli artisti portando loro in dono le maglie Spalding appositamente realizzate dal Settore Minibasket: «Bezzuga ha una casa. Ogni bambino del Minibasket, soprattutto i più lenti e i meno capaci, devono avere la propria casa». Cremonini oltre a premiare i giovani cestisti li ha guidati in allenamento.

«Sono veramente incredibili questi ragazzi – dicono dall’Asd Basket Donoratico –. Prima dominano sul campo. Poi organizzano tornei super, in totale autonomia. Nel tempo libero, si mettono a partecipare a un concorso della Federazione e con la loro fantasia disegnano quella che è stata votata la miglior creazione d’Italia, nonché prossima mascotte del Minibasket nazionale».

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