Il dolore
Cade dall’impalcatura, grave operaio di 36 anni
L’incidente all’interno di un magazzino dell'azienda vitivinicola Michele Satta nella zona artigianale di Donoratico
Divina Vitale
castagneto. Cade da circa tre metri di altezza battendo la testa a terra. Poco prima delle 9,30 scatta la chiamata alla centrale del 118 da parte dei colleghi. L’incidente sul lavoro in un capannone in via del Casone Ugolino utilizzato dall’Azienda vitivinicola Michele Satta, nella zona artigianale di Donoratico. L’operaio agricolo Amate Tonkara, 36 anni, di origini senegalesi da anni residente a Donoratico, dipendente dell’azienda vitivinicola, viene trasportato con l’elisoccorso all’ospedale Cisanello di Pisa in prognosi riservata.
Sul posto è subito intervenuta la Croce rossa di Donoratico con un ambulanza in attesa dell’arrivo del mezzo con medico a bordo dalla Pubblica assistenza di Cecina. Da subito le condizioni dell’uomo sono apparse gravi ed è stato chiesto l’intervento dell’eliambulanza Pegaso del 118. L’elicottero atterra in un campo vicino alla zona artigianale. Il pazienta viene stabilizzato e trasferito in codice rosso all’ospedale Cisanello di Pisa.
Tonkara lavora nella cantina di Michele Satta da circa 20 anni. L’incidente a seguito della caduta da un impalcato, mentre stava sistemando delle attrezzature. Ma la dinamica resta da chiarire. Molto scosso il proprietario dell’azienda vitivinicola Michele Satta, che ha visto crescere il giovane da quando è entrato in cantina a soli 18 anni. «È un dramma affettivo e psicologico molto grande – afferma Satta –, siamo molto colpiti dal dolore che ci ha provocato l’incidente. Lievemente sollevati dal fatto che non sia in pericolo di vita». Che aggiunge: «Amate è un grande lavoratore, corretto, molto scrupoloso e bello d’animo. Si è subito integrato con tutti al suo arrivo, ormai è uno di famiglia e un punto di riferimento per tutti. Ha una bella famiglia e mi auguro che possa presto riprendere la propria vita».
La prognosi di Amate Tonkara al momento resta riservata, ma l’uomo non è ritenuto in pericolo di vita. «La cosa più importante è che l’uomo non sia in pericolo di vita – sottolinea la sindaca di Castagneto Carducci Sandra Scarpellini –. Questi incidenti sono terribili e sconvolgono la nostra quotidianità, attenderemo di capire cosa è andato storto. Non c’è da dubitare però sulla serietà dell’azienda vitivinicola. Michele Satta rappresenta il mondo del lavoro e dell’integrazione nella sua massima espressione territoriale».
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