Il Tirreno

Valli etrusche 

Più cure domiciliari per gli anziani e le persone disabili

Più cure domiciliari per gli anziani e le persone disabili

La società della salute presenta il progetto alla Regione e sta cercando gli operatori: stanziati 485mila euro

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Cecina. La società della salute Valli Etrusche si appresta a potenziare i servizi di assistenza domiciliare che sono di grande aiuto per le famiglie che hanno persone disabili in casa o con malattie invalidanti. Ai comuni delle Valli Etrusche, come spiega la direttrice Donatella Pagliacci, la Regione Toscana, attraverso un finanziamento del fondo europeo di sviluppo e coesione, ha destinato 485mila euro (per 18 mesi). La società della salute ha quindi realizzato un progetto, tenendo conto anche delle richieste che arrivano dal territorio, che prevede varie forme di intervento domiciliare. E sulla base di questo programma di interventi la stessa società della salute ha pubblicato un avviso per cercare aziende o professionisti privati a cui poi saranno affidati questi servizi per l’assistenza domiciliare. L’obiettivo principale, come spiega la dottoressa Pagliacci, è quello di favorire la permanenza a casa, o di farci ritorno in modalità assistita dopo un ricovero, alle persone non autosufficienti o che si trovano in una condizione di temporanea limitazione dell’autonomia, anche dovuta alla malattia da Covid 19. Tra i destinatari dell’assistenza a casa ci sono anche quei cittadini che per varie malattie sono a rischio di diventare non autosufficienti.

Nelle scorse settimane è stata approvata la manifestazione d’interesse per costituire un elenco di operatori economici in grado di fornire le cure domiciliari nell’ambito del progetto chiamato “S. cu. do”, sostegno e cure domiciliari nelle Valli Etrusche. Per ogni paziente è previsto un piano individualizzato che dovrà essere formulato dai vari servizi specialistici competenti. Cittadini e famiglie che ne avranno bisogno dovranno rivolgersi ai servizi Asl dell’area anziani e disabilità. In alcuni casi saranno gli stessi operatori a proporre l’attivazione di queste forme di assistenza. Il progetto che è stato approvato prevede servizi di continuità assistenziale ospedale-territorio; percorsi per la cura ed il sostegno familiare di persone affette da demenza; ampliamento del servizio di assistenza familiare. Sono invitati a partecipare all’avviso gli operatori economici che forniscono prestazioni domiciliari sociali e sociosanitarie che dispongono di un’esperienza provata nell’ambito di queste tipologie di assistenza. Possono partecipare anche professionisti sanitari infermieri e fisioterapisti in possesso di abilitazione professionale. Per entrare nel primo elenco degli operatori c’è tempo fino al 20 ottobre (ultimo giorno) mediante Pec all’indirizzo: sdsvallietrusche@pec. it. Ma l’elenco sarà aggiornato periodicamente sulla base delle nuove adesioni.

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