Il Tirreno

L’intervento 

Cimitero di Cecina, via ai cantieri dopo due crolli in un anno

Luca Barbieri
Cimitero di Cecina, via ai cantieri dopo due crolli in un anno

Oltre 300 mila euro per la messa in sicurezza del porticato vicino alla chiesa. L'assessore Rocchi: «Restyling complessivo, contiamo di levare i ponteggi entro fine mese»

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Cecina. Poco più di un anno fa a crollare fu buona parte dell’intonaco sotto al portico. A distanza di meno di un anno, era il 19 agosto scorso, un secondo crollo: una parte del soffitto, sopra al porticato. Due crolli, quelli al cimitero di Cecina, nella zona attorno alla chiesa con tanto di area delimitata a suon di cartelli. E nelle prossime ore, dopo l’ok al progetto esecutivo (oltre a quello incassato dalla Soprintendenza), partiranno i lavori di ripristino e messa in sicurezza delle coperture e del porticato. «I lavori che inizieranno sono quelli al porticato d’ingresso e sono stati appaltati: già nella giornata di lunedì (oggi, ndr) è pronosticabile che si iniziare con i primi rilievi per i lavori», annuncia l’assessore ai lavori pubblici Roberto Rocchi che detta i tempi di un intervento che trova spazio nelle carte del municipio. Con una delibera di giunta dei giorni scorsi infatti è stato approvato l’aumento di 200 mila euro alla cifra destinata per i cantieri al cimitero: si arriva a una somma che supera i 300 mila euro (310 mila, per la precisione) complessivamente per la messa in sicurezza della copertura. E d’altronde sono gli stessi documenti del Comune che fanno notare: «Tali crolli hanno determinato la necessità di intervenire rapidamente con un intervento di rifacimento della copertura del porticato attorno alla chiesa, oggetto delle criticità più rilevanti». Crolli «improvvisi nella parte più antica», quelli al cimitero monumentale, «dovuti soprattutto all’usura del tempo». Venendo ai dettagli del cantiere, raccontano le carte progettuali, si lavorerà per «la sostituzione della copertura inclinata a una falda con una nuova struttura leggera, costituita da nuovi travicelli in legno»; sopra a questa si apre «all’eventuale posa di impianto fotovoltaico», con la contestuale «demolizione del controsoffitto al fine di poter monitorare le condizioni della struttura».

E aggiungono che ci sarà la «realizzazione di adeguata impermeabilizzazione e sovrastante nuovo manto di copertura della stessa tipologia dell’esistente, al fine di non modificarne l’aspetto». «Questi interventi riguardano il porticato d’ingresso, attorno alla chiesa. Lo sappiamo, ci sono stati i crolli e la struttura risente del tempo. A breve finiranno anche i lavori alla copertura della chiesa. Però ci tengo a precisare che questi interventi corposi saranno un primo passo per riqualificare tutta la struttura sulla quale assicuro che c’è la massima attenzione. È un inizio del percorso di un monitoraggio della sicurezza di tutta l’area che avverrà a partire dalle prossime settimane con l’ausilio di tecnici, professionisti, sia interni sia esterni all’ente. Partiamo con la zona oggetto di crolli e continueremo», fa sapere e rimarca l’assessore con delega ai lavori pubblici. Progetti, fondi (oltre 300 mila euro sul piatto) e la domanda d’obbligo sui tempi del cantiere: «La parola d’ordine è accesso in sicurezza, senza stringere troppo i tempi però l’obiettivo sarebbe quello di levare i ponteggi per il periodo dei primi di novembre per il periodo di festività dedicato ai defunti con un’affluenza diversa al cimitero».

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