Il dolore
«Il bilancio senza alcun assessore»
san vincenzo. «Una a dir poco curiosa “atipicità”: la delega al Bilancio viene assegnata a un consigliere di maggioranza, senza nomina di un assessore». A esprimere dubbi sulla scelta del sindaco Paolo Riccucci è il candidato di Con San Vincenzo Davide Lera.
«Senza addentrarci in dettaglio in questioni giuridiche, che dovremo approfondire – prosegue – anche coerentemente alle previsioni statutarie e giurisprudenziali, è notorio a tutti che il consigliere comunale di norma può essere incaricato di studi su determinate materie o di compiti circoscritti all’esame di situazioni particolari, ma non ha poteri decisionali di alcun tipo ulteriori o diversi da quelli che derivano dallo status di consigliere. L’attività delegata non implicherebbe pertanto la possibilità di assumere atti a rilevanza esterna, né il diritto di voto in giunta sulle questioni relative al bilancio».
Lera ricorda che nel programma di Officina è previsto «un bilancio partecipato con i cittadini che rischia, con questo metodo, di rimanere fine a se stesso». Che aggiunge: «Riccucci sembrerebbe relegare la gestione del bilancio a semplice funzione contabile e ragionieristica, privandola della importantissima funzione politica che invece un assessorato come quello al Bilancio deve avere. Una funzione politica fondamentale nelle azioni di indirizzo, di reperimento e utilizzo delle risorse comunali». E conclude: «Affidare la presidenza delle commissioni ai consiglieri dell’opposizione non è una novità: è previsto dallo statuto ed è sempre stato adottato nelle consiliature precedenti. Per la presidenza del consiglio invece, una figura attualmente non prevista, sarà necessaria una revisione delle attuali previsioni statutarie e fra l’altro procurerebbe un costo ulteriore alla cittadinanza».
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