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Bargilli e la Spirale Aurea il polo multifunzionale che guarda ad Oriente

Michele Falorni
Bargilli e la Spirale Aurea il polo multifunzionale che guarda ad Oriente

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Michele Falorni

cecina. Mentre il mondo della moda prova a ripartire immaginando nuovi scenari, a Cecina la stilista e imprenditrice Adele Bargilli, membro onorario in Union of european experts chambers (Ucee), scommette su un’idea che supera i confini dell’Europa e guarda al Medio Oriente. Il progetto si chiama Spirale Aurea e riassume i tratti che distinguono l’Italia all’estero: unicità e bellezza, eleganza e gusto. A ispirare l’opera, un centro multifunzionale, sono state le teorie del matematico pisano Leonardo Fibonacci, omaggiato dalla protagonista di questa storia attraverso linee e forme. Un lavoro complesso, che lo studio Charisma di San Marino ha disegnato valorizzandone il profilo a conchiglia tipico della chiocciola. «In meno di due anni – spiega Bargilli – il quadro è cambiato a causa della pandemia. Vivendo in Toscana, una delle regioni più belle del mondo e ricca dal punto di vista culturale e paesaggistico, ho unito storia e arte alle mie esperienze personali nel campo della moda per creare un piano imprenditoriale rivolto alle realtà emergenti, come il Kazakistan e gli Emirati Arabi, paesi dove l’artigianato e la manodopera italiana sono ancora l’esempio e si legano bene al tema del nuovo Rinascimento e dell’innovazione. Su quest’ultimo punto mi sono concentrata, pensando al lato produttivo e gestionale, tradotto nella “Spirale Aurea”, di concezione extraeuropea».

Il progetto è in sostanza un polo di aggregazione in cui, se venduto e realizzato, regneranno ampi spazi modulari e luci studiate per accogliere il new brand “Bargilli”, insieme a esposizioni, arte e quant’altro.

Il centro cerca un equilibrio tra componente artistica e nuovi stili di vita, con sale benessere ed esposizioni dedicate alla danza e al cinema in collaborazione con le sartorie italiane. Senza dimenticare ristoranti e locali dove assaggiare i piatti della tradizione. Il piano è ambizioso e passa per le nuove rotte che gli uomini d’affari e gli esperti della moda hanno tracciato seguendo le indicazioni dei mercati e, dopo il coronavirus, i segnali dell’economia, trasformata. «Una vetrina in cui – conclude Bargilli – mostrare le eccellenze che ci hanno reso famosi nel mondo e, allo stesso tempo, accogliere talenti che sostengano negli anni la crescita economica e culturale».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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