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l'iniziativa

Una fiaccolata in strada per il cane decapitato

Una fiaccolata in strada per il cane decapitato

L'obiettivo è sensibilizzare la comunità sulle cattiverie subite dagli animali. L'adesione è libera e chiunque può unirsi

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MICHELE FALORNI. L'appuntamento è per domani sera, 8 ottobre, alle 20 davanti al Comune vecchio in piazza Guerrazzi, luogo dal quale partirà la fiaccolata contro la violenza sugli animali organizzata dalla presidente dell'associazione Mici Felici Francesca Fiori. All'iniziativa, in risposta alla vicenda del cane, ricordiamo, trovato decapitato nelle scorse settimane, hanno già aderito alcuni sodalizi, tra cui la Casa di Kira, Bianca Amaglianimali e Guardia nazionale ambientale. Il corteo è autorizzato e il sindaco Samuele Lippi è stato informato.

L'obiettivo, spiegano i promotori, è sensibilizzare la comunità sulle cattiverie che sempre più spesso gli amici dell'uomo subiscono senza motivo. L'adesione è libera e chiunque può unirsi. Appena le persone si saranno radunate, la fila attraverserà la piazza e corso Matteotti, raggiungendo vicolo Bargilli e vicolo san Giuseppe per arrivare in piazza Guerrazzi e fermarsi davanti a Palazzo civico. Il tragitto è breve, ma l'idea è permettere a numerose persone di prendere parte alla fiaccolata, affinché passeggiando si sviluppi già una prima riflessione. Sono poche centinaia di metri, in linea d'aria i due edifici storici sono quasi uno davanti all'altro e a separarli è soltanto la zona pedonale. «La nostra - spiega Fiori - è una precisa condanna nei confronti di atti che non devono più accedere. Preso atto della situazione e coscienza dell'episodio avvenuto nei giorni scorsi, abbiamo deciso di manifestare per esprimere tutto il nostro dissenso.

Appena arriveremo davanti al Comune, lasceremo un'immagine di Ninja, il nostro ricordo, e poi apriremo alcune considerazioni a voce oppure distribuendo dei volantini, perché gli animali vanno sempre rispettati. Un modo per ribadire come le associazioni animaliste e le comunità chiedano alle istituzioni di adottare gli strumenti necessari affinché in futuro siano scongiurati casi simili», commenta Fiori. La vicenda, lo abbiamo scritto, ha scosso parecchio la comunità cecinese che ne ha parlato per giorni anche sulle reti social, dove i messaggi si sono moltiplicati. Il dibattito si è subito acceso.Mentre è in corso il lavoro della polizia municipale che sta raccogliendo la documentazione e le testimonianze in accordo con la procura, il sindaco ha preparato un esposto da presentare alla procura perché vuole capire meglio la gestione della vicenda. Sul caso sono arrivate poi tante reazioni di associazioni nazionali. Tra le altre iniziative anche la protesta fissata in piazza Carducci sabato alle 17 dell'influencer animalista Enrico Rizzi.

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