Sicurezza
Premio Leonardo ad Allegrini «Un’energia per fare meglio»
Dalla Valpollicella a Bolgheri, è il riconoscimento a una storia di successo Nell’azienda Poggio al Tesoro il prossimo anno aprirà il polo per l’accoglienza
Divina Vitale
castagneto. Dopo la nomina a Cavaliere del lavoro da parte del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella arriva un nuovo prestigioso riconoscimento per la produttrice italiana Marilisa Allegrini. Ha infatti ricevuto a Roma il premio Leonardo Qualità Italia 2019, assegnato a quattro eccellenze del made in Italy di diversi settori imprenditoriali.
Marilisa Allegrini è stata premiata dal Comitato Leonardo presieduto da Luisa Todini, come “azienda familiare dedita alla produzione del vino da generazioni e impegnata in prima linea nella valorizzazione e promozione della Valpolicella”. Ma non solo. Marilisa assieme alle due figlie Carlotta e Carolina conducono le aziende toscane di Bolgheri, Poggio al Tesoro e San Polo a Montalcino, in due tra i territori più vocati alla produzione vitivinicola toscana con eco internazionale. E proprio a Bolgheri il prossimo anno sarà pronto il polo accoglienza sulla Bolgherese, la strada del vino, che si aprirà all’ospitalità a 360 gradi «uno stimolo importante – ha detto Allegrini – sia per l’ospitalità finalizzato allo sviluppo del marchio che alla valorizzazione e conoscenza dei prodotti». Seguiranno investimenti anche Montalcino. «Sapere di essere una delle eccellenze del nostro Paese – racconta Marilisa Allegrini – mi riempie di orgoglio e mi infonde ulteriore energia a fare sempre meglio. Provengo da una famiglia di agricoltori che ha dedicato la propria attività alla produzione di vino. Mio padre Giovanni mi ha insegnato a coniugare il concetto di impresa alla valorizzazione del territorio, nel mio caso la Valpolicella. Con questo principio nel cuore nel 1983, io e miei fratelli abbiamo preso il timone dell’azienda e l’abbiamo fatta diventare una delle realtà qualitative più importanti dell’enologia italiana. Nel 2001 ho messo radici in Toscana, prima a Bolgheri e poi a Montalcino. Nel 2008 ho realizzato un mio sogno con l’acquisto di Villa della Torre, uno degli esempi più belli del Rinascimento italiano, opera del Maestro Giulio Romano. Con lo sguardo imprenditoriale femminile che rappresenta tanta parte del successo del made in Italy nel mondo, a partire dal 1983 mi sono dedicata alla promozione dei vini prodotti dalla mia famiglia. E l’ho fatto girando il mondo e narrando con amore e passione quanto il vino si sposi con l’arte, la cultura, la storia e la bellezza del nostro Paese. Per cui con orgoglio posso davvero affermare di esserne diventata ambasciatrice! Dopo questo anno pieno di sfide e di incognite, sento che dobbiamo cavalcare l’ottimismo della rinascita perché questa nostra amata Italia è pienamente titolata e ha tutte le risorse per superare un momento così difficile della storia dell’umanità. Io continuerò a svolgere il mio compito con impegno e determinazione».
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