La protesta
Cane decapitato, gli animalisti di fronte al Comune «Dimettetevi»
Promotore della protesta l'influencer animalista Enrico Rizzi Lippi: «Sbagliano indirizzo, pronto a informare la Procura»
Cecina. La vicenda di Ninja, nome del meticcio (femmina) di 13 anni, trovato decapitato in un cassonetto in strada a Cecina nel pomeriggio di mercoledì 22, si allarga e dopo alcune associazioni nazionali arriva tra le reazioni anche quella dell’influencer animalista Enrico Rizzi. Circa 350 mila “followers” sui social (Facebook), Rizzi ha organizzato per sabato prossimo, il 9, una manifestazione sul caso di fronte al Comune di Cecina, «specificando una responsabilità del sindaco a cui Rizzi chiede pubblicamente di dimettersi». Così l’animalista in un’articolata nota.
La manifestazione
Una protesta, quella lanciata dall’influencer animalista ovviamente sui social e nelle scorse ore, che è stata fissata per sabato prossimo in piazza Carducci dalle 17. Non è stata, come abbiamo scritto in questi giorni, l’unica reazione che è arrivata da fuori provincia su un caso che ha scosso molto la comunità cecinese, ma non solo. Il tam-tam tra cittadini, il messaggio-ricordo arrivato dal canile “L’oasi del cane e del gatto” e più generalmente vari commenti anche da associazioni nazionali, come abbiamo riportato in questi giorni, come la Lega nazionale per la difesa del cane Animal protection e l’associazione italiana difesa animali e ambiente. Poche ore fa anche la manifestazione indetta da Rizzi che arriva a chiedere le dimissioni del sindaco Samuele Lippi.Quest’ultimo, ricordiamo, in questi giorni ha più volte dichiarato che sul caso farà un esposto alla procura mettendo nel mirino la gestione complessiva. «Non mi fermo, ripeto, sto acquisendo in questi giorni il materiale da mandare poi in procura. L’attenzione è alta, possono stare tutti tranquilli che andrò fino in fondo. In pochi giorni ho già acquisito parte della documentazione, degli atti che manderò per l’esposto», ha ripetuto proprio nelle scorse ore al Tirreno. Lippi ha detto di essere pronto a parlare con tutti ma invita “a non strumentalizzare politicamente la vicenda”. «Chi protesta ha sbagliato interlocutore», dice il sindaco.
Le indagini
E così, mentre da un lato da palazzo civico stanno preparando la documentazione sulla vicenda da spedire in procura per l’esposto annunciato dal sindaco, vanno avanti le indagini della polizia municipale che stanno acquisendo atti, testimonianze, insomma altra documentazione (tra cui video che stanno visionando): tutto in accordo con la procura.
E qui, nelle aule della procura di Livorno, è già arrivata l’informativa per l’ex articolo 544 bis del codice penale (che disciplina l’uccisione di animali) e con un sospettato. Come scritto, non appena successo il fatto, gli uffici della polizia municipale hanno inviato alla procura una formale comunicazione che ipotizza il reato di uccisione di animale e con un sospettato nel mirino.
Sabato prossimo, intanto, sulla vicenda di Ninja anche una manifestazione.
L.B.
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